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Giornata del dialogo interreligioso:successo nell'aula magnadella scuola di San Filippo

L'iniziativa è stata promossa per il dodicesimo anno da Comune, Comunità dei musulmani, Caritas e Circolo scolastico

Andrea Niccolini
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“Se siamo arrivati alla dodicesima edizione significa che nonostante tutto, il dialogo non si è mai arreso nemmeno davanti alle difficoltà culturali, sociali ed economiche”: è questa la conclusione cui sono giunti padre Francesco Pierli, missionario comboniano, e Mustapha Toumi, mediatore linguistico culturale, relatori dell'incontro “Un unico Dio, una sola comunità. Diritti umani per tutti”, promosso nell'aula magna della Scuola di San Filippo a Città di Castello da Comune, Comunità dei musulmani, Caritas e Circolo scolastico. Nel coordinare l'iniziativa, don Paolino Trani ha sottolineato come “il dialogo interreligioso in questi tempi sia sempre più urgente. Abbiamo scelto come sede questa scuola perché accoglie la più alta percentuale di alunni stranieri, che ogni giorno praticano il dialogo con i loro coetanei, contribuendo a formare la società di domani, che sarà naturalmente multiculturale, grazie a questa formazione contigua di sensibilità religiose e culturali diverse. Condividere è un imperativo anche per papa Francesco che si è rivolto ai musulmani per un augurio all'inizio e alla fine del Ramadan”. Per padre Francesco Pierli “sia i musulmani che i cristiani hanno dovuto fare i conti con uno scenario diverso dalla separatezza che negli ultimi secoli li aveva tenuti su due sponde opposte del Mediterraneo. Ma io credo che in questo ci sia la mano di Dio perchè le religioni monoteiste collaborassero a costruire un mondo migliore dell'attuale. La strada migliore per il dialogo - ha concluso Pierli - è parlare di cose concrete e cogliere la ricchezza dell'altra fede, non per cambiare la propria ma per consolidarla”. “La condizione fondamentale per il dialogo è la fiducia” ha dichiarato Mustapha Toumi, per il quale “C'è un Dio unico per tutti anche se chiamato con un nome diverso. Dio ha creato l'uomo con lingua e colore diversi in modo che ciascuno potesse conoscere l'altro. I pilastri dell'Islam uniscono l'umanità: il pellegrinaggio unisce gli uomini nel cammino; il Ramadan unisce perché quando senti la fame pensi a coloro che non hanno da mangiare; il profeta ci ricorda che non sei credente se la tua pancia è piena mentre vedi il tuo vicino che ha fame. Nel Corano ci sono molti riferimenti al dialogo. Occorre insistere sul dialogo e sui diritti umani e non arrendersi”.