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La finanza denuncia 55 pubblici ufficiali "corrotti"

Patrizia Antolini
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Sono 3.565 gli interventi conclusi dai militari del comando provinciale di Perugia tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019, a cui vanno aggiunte 1.395 indagini delegate dalla magistratura nello stesso periodo. La lotta al sommerso economico rappresenta tuttora il core business delle Fiamme Gialle. In materia, sono stati eseguiti 1.194 interventi nei confronti di imprese di minori e medie dimensioni e 230 attività di contrasto alle frodi iva. Per quanto concerne i reati fiscali, l'attività posta in essere dal Corpo ha permesso di denunciare 233 soggetti e individuare beni sequestrabili per un valore superiore a 34 milioni di euro. L'impegno profuso dai finanzieri nella lotta al “sommerso d'azienda” ha consentito di individuare 332 soggetti sconosciuti al fisco e riscontrare un'evasione iva superiore a 27 milioni di euro. Inoltre, sono stati mossi rilievi a 108 datori di lavoro, responsabili di avere impiegato in maniera irregolare, se non completamente “in nero”, 233 lavoratori. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, sono stati portati a termine 134 interventi. La spesa pubblica è un settore particolarmente delicato per quanto concerne l'azione del Corpo. Il contrasto all'improprio utilizzo dei fondi pubblici e comunitari è un elemento fondamentale per il buon andamento della Pubblica Amministrazione e per il corretto impiego di quanto versato dai contribuenti. Sono state accertate frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per un valore di 2,5 milioni di euro e l'ammontare dei danni erariali segnalati alla Magistratura contabile supera i 48 milioni di euro. L'attività anticorruzione, eseguita nel fondamentale contesto dei servizi offerti al contribuente dalle amministrazioni pubbliche, ha portato alla denuncia di 55 soggetti, molti dei quali pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. L'attività del comando provinciale di Perugia si è estrinsecata in diverse azioni finalizzate a contrastare i reati economici e le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto produttivo. Sono stati effettuati 141 controlli atti a fare rispettare la normativa antiriciclaggio, pilastro portante della tracciabilità dei trasferimenti di denaro. Inoltre, le Fiamme Gialle hanno accertato un ammontare di “denaro sporco” in circolazione pari a 4,4 milioni di euro. Per quanto riguarda le procedure fallimentari, sono state rilevate cifre indebitamente sottratte per un totale di 46 milioni di euro ed effettuati sequestri per un valore di 28 milioni di euro. I risultati conseguiti nell'ambito della c.d. “responsabilità amministrativa degli enti” hanno portato a sequestri per un ammontare superiore a 24 milioni di euro. Inoltre, i Finanzieri, non tralasciando l'azione a livello capillare, hanno effettuato 165 controlli nei confronti dei “money transfer” dislocati sul territorio. Sono stati effettuati 1.166 accertamenti atti a verificare la “idoneità antimafia” degli enti operanti all'interno della Provincia. Al riguardo, il valore delle confische effettuate si attesta sui tre milioni di euro.