Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Pontevalleceppi, in campo senza stress

Lorenzo Fiorucci
  • a
  • a
  • a

Divertirsi, cercando di migliorarsi ogni volta che si scende in campo. Può riassumersi così la politica societaria del Pontevalleceppi, squadra di calcio fondata nel 1965 che già dal 1970 ha aperto le frontiere al settore giovanile, perfezionando la creazione di un vero e proprio vivaio biancorosso negli anni Ottanta. NUMERI IN CRESCITA Oggi il Pontevalleceppi è uno dei bacini più in crescita nel panorama dilettantistico regionale. Sono infatti circa 240 gli iscritti, con la società che vanta almeno due squadre per ogni categoria, partendo dai Piccoli amici fino ad arrivare agli Allievi. STAFF TECNICO Da oltre tre anni ormai la gestione del vivaio è affidata al responsabile della Scuola calcio, Davide Fioretti, e dal responsabile del Settore giovanile, Stefano Balducci. Per loro gli istruttori sono un punto importante del progetto. “Abbiamo istruttori giovani, con passione e voglia di migliorare - attacca Davide Fioretti - ci confrontiamo attraverso riunioni mensili, ci sono delle idee condivise ma ognuno mette del suo. Gran parte degli allenatori è abilitata Uefa C o Uefa B e ha un'età inferiore a 30 anni; questo crea sicuramente un interscambio che consente a tutti, istruttori e giovani calciatori, di crescere e migliorarsi non solamente a livello di nozioni tecniche e tattiche”. SEDUTA CONGIUNTA Una delle innovazioni portate avanti dalla nuova gestione Stefano Balducci-Davide Fioretti è la seduta congiunta di allenamento. “Quest'anno il mercoledì - rivela proprio Fioretti - i ragazzi delle annate 2007 e 2008 si allenano insieme in una seduta in stile centro federale: 50 ragazzi, 5-6 istruttori, 6/8 stazioni differenti. L'obiettivo è quello di stimolare la competitività, l'emulazione del gesto tecnico, il coinvolgimento e creare un senso di appartenenza tra i ragazzi”. INVITO AI GENITORI L'importante, per il Pontevalleceppi, è la collaborazione delle famiglie dei ragazzi che si affacciano al mondo del calcio sin da piccoli. “Quando tornano a casa i vostri figli - chiosa Davide Fioretti - chiedete loro se si sono divertiti e non se hanno vinto. E' così che si favorisce la crescita di un piccolo calciatore”. Un fiore all'occhiello della società ponteggiana è il campo sintetico di ultimissima generazione, inaugurato un anno e mezzo fa. “Sicuramente offre il vantaggio importante di potersi allenare in qualsiasi condizione climatica - commenta il responsabile della Scuola calcio, Fioretti – ma non è da sottovalutare anche il campo in erba naturale”. Sì, ma come lavora il Pontevalleceppi? “Siamo dilettanti - chiarisce - e, in quanto tali, non facciamo selezione. Diamo possibilità a tutti. Il nostro obiettivo primario è quello di far divertire il ragazzo, il risultato nelle categorie minori è secondario”. Quanto alla parte tecnica, il Pontevalleceppi parte da concetti ben chiari, volti a raggiungere un solo obiettivo. “Il nostro scopo è dare a più ragazzi possibile l'opportunità di giocare in prima squadra – dice Davide Fioretti – già quest'anno quasi tutti gli Under in rosa sono provenienti dal nostro vivaio, e penso che sia motivo di orgoglio. Poi se qualcuno, come capitato, ha richieste da squadre professioniste, non gli tarpiamo certo le ali, per il Pontevalleceppi sarebbe una soddisfazione. Come lavoriamo? Per i i più piccoli - specifica il responsabile della Scuola calcio, tra le altre cose ex biancorosso della prima squadra - si predilige l'intensità, l'autocorrezione, cerchiamo di stimolare il ragazzo tramite domande e farlo arrivare alla soluzione da solo, in autonomia. Anche nelle scelte, cerchiamo di fornire al ragazzo gli strumenti per decidere cosa sia meglio fare in campo. Andando sul concreto le sedute di allenamento privilegiano gli small sided games, rondo, uno contro uno, minipartite in superiorità numerica, giochi di posizione, tecnica funzionale e lavori coordinativi. Si prediligono esercizi a campi e numeri ridotti per aumentare l'intensità e il coinvolgimento dei ragazzi al gioco”. Un metodo innovativo che sta riscontrando il favore dei ragazzi. Federico Pastorelli