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Foconi d'oro con l'Italia nella prova a squadre di Coppa del Mondo a Tokyo

Lorenzo Fiorucci
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Un oro e un bronzo nell'individuale, un oro e un argento a squadre. Il campione del mondo di fioretto Alessio Foconi ha ricominciato il 2019 davvero alla grande. Dopo il bronzo individuale nella tappa di Tokyo di Coppa del Mondo di scherma, il fiorettista del Circolo Scherma Terni che gareggia con l'Aeronautica Militare, ha messo la botta decisiva nell'ultimo assalto con l'americano Massialas dopo un finale al cardiopalma, portando l'Italia sul gradino più alto del podio della prova a squadre. Gli azzurri avevano iniziato superando l'Australia per 45-33 e poi avendo la meglio contro la Cina col punteggio di 45-21. Il pass per la finalissima arriva grazie alla vittoria in semifinale contro la Russia per 45-29 una "rivincita" dopo la sconfitta subita nella finale della tappa di Parigi di due settimane fa. In finale la squadra azzurra composta da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Giorgio Avola ed Andrea Cassarà trova gli avversari di sempre, gli Stati Uniti di Gerek Meinhardt, Alexander Massialas, Miles Chamley-Watson e Race Imboden che aveva eliminato Foconi in semifinale nella gara individuale. L'Italia va sul 10-8, poi gli Stati Uniti ribaltano (20-25) ma è di nuovo parità sul 35-35. A firmare il sorpasso è Cassarà (40-38) poi tocca ad Alessio chiudere i conti contro Massialas. Stavolta il ct Andrea Cipressa punta sul campione ternano per l'assalto finale, riservato solitamente al più forte e soprattutto al più freddo dei quattro frazionisti. Sul 42-41 una stoccata vista al replay dai giudici cambia il punteggio dal possibile 43-41 al 42-42 ma Foconi non perde la testa, torna in vantaggio 44-43 e trova l'affondo conclusivo per l'urlo di gioia azzurro. L'Italia di fioretto maschile torna così sul gradino più alto del podio dopo i due secondi posti conquistati nelle prime due gare stagionali a Bonn ed a Parigi. Un successo che interrompe un digiuno in Coppa del Mondo che durava dal 22 gennaio del 2017, quando i quattro aflieri azzurri conquistarono il gradino più alto del podio a Parigi. Da quel momento in poi, l'inno di Mameli è risuonato "solo" ai Mondiali di Lipsia 2017 e Wuxi 2018.