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Bestemmia nella sua area e l'arbitro dà rigore La Bm8 Spoleto fa ricorso

Lorenzo Fiorucci
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Pronuncia una espressione blasfema nella sua area mentre la palla è lontana, l'arbitro lo sente e lo sanziona con l'espulsione, ma fa anche di più, assegna il rigore alla squadra avversaria. E' successo in Prima categoria umbra di calcio, girone C, nella gara fra Bm8 di Spoleto e Cascia, finita 2-4. Adesso il destino della partita è tutto nelle mani del giudice sportivo, perché la Bm8 ha fatto ricorso e chiede il riconoscimento dell'errore tecnico dell'arbitro, Daniele Fora di Terni, che ha espulso i giocatore Falchi della Bm8 per una bestemmia e ha fischiato il rigore. Dovranno essere accertati con sicurezza i fatti. Il regolamento, comunque, parla di "Assegnazione di una punizione indiretta in favore della squadra avversaria qualora un giocatore protesti, usi un linguaggio e/o dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi o compia altre infrazioni verbali". C'è stato un precedente in Piemonte, nel match fra Bacigalupo e Barracuda, sempre in Prima categoria e la gara fu ripetuta. Il Cascia, però, chiede che la Bm8 ricominci in dieci, in caso di nuova partita. E' stata una giornata difficile per gli arbitri. In Seconda categoria, visto che il direttore di gara di Porchiano-Alviano ha chiuso prima la contesa e ha mandato tutti negli spogliatoi, dopo circa un'ora di gioco, per le proteste che si sono verificate in campo dopo alcune sue decisioni. Anche in questo caso è tutto in mano al giudice sportivo, dopo il referto dell'arbitro.   Servizio completo sul Corriere dell'Umbria del 22 gennaio 2019