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Salvini assicura: i vigili del fuoco restano a Norcia

Matteo Salvini

Catia Turrioni
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 “Il distaccamento dei vigili del fuoco di Norcia non sarà soppresso: l'obiettivo è incrementarne l'organico”. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sceglie Il Corriere dell'Umbria per replicare al comitato “Rinascita Norcia” che al vicepremier rimproverava “troppe parole e pochi fatti”. La risposta non si è fatta attendere. “Confermo il mio impegno, come vicepremier, come ministro e come leader della Lega, per tutelare un territorio che ha sofferto e che continua a soffrire - scrive Salvini - Per questo raccolgo la vostra richiesta di aiuto”. La prima notizia che annuncia ai terremotati è quella, appunto, del potenziamento dei vigili del fuoco nella città di San Benedetto.  Il vicepremier ci tiene a sottolineare che il governo ha fatto anche altro. “Lo stato di emergenza è stato prorogato a tutto il 2019 con 360 milioni. Abbiamo prorogato al 2020 i contratti dei 700 tecnici che si occupano delle pratiche della ricostruzione. Prorogata la busta paga pesante portando le rate da 60 a 120. Prorogata la Zona Franca Urbana per le imprese sino al 2020. Eliminata la vergogna della tassa sulle macerie, ora non si pagheranno più i balzelli per gli immobili inagibili o distrutti”. Salvini pone anche l'accento su quanto fatto per risolvere i problemi ancora aperti relativi ai terremoti passati: “Quello dell'Emilia del 2012, quello dell'Aquila del 2012 e persino per il terremoto Umbro-marchigiano del 1997. Non mi dilungo ma stiamo lavorando al Decreto semplificazione per accelerare ulteriormente la ricostruzione. L'avevo già scritto a dicembre, lo ribadisco ora. Si può e si deve fare di più. Ma - conclude il ministro - quelli che ho elencato sono fatti, non parole”.