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Il sindaco Bacchetta chiude Belladanza a Perugia

Catia Turrioni
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Il sindaco di Città di Castello ha annunciato la chiusura delle porte dell'impianto di Belladanza ai rifiuti di tutta la comunità perugina. Nel farlo, ha attaccato la Regione dell'Umbria, accusandola di “scarsa programmazione” e invitandola a “riattivare, nell'immediato, le discariche del perugino”. Ha avvertito che la situazione nell'impianto tifernate è “sull'orlo del precipizio” ed esortato il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli, (intervenuto lo scorso giovedì, sulle nostre pagine, contro il sindaco, nonché presidente della provincia) a “risolvere i problemi della città capoluogo di regione”, anziché a “parlare senza conoscere”. In una conferenza stampa a Perugia, il sindaco Luciano Bacchetta, affiancato dal presidente e vicepresidente del Consiglio comunale, rispettivamente Vincenzo Tofanelli e Marco Gasperi e dall'assessore comunale Massimo Massetti, ha lanciato un “grido di dolore” per la situazione di “quasi emergenza” dei rifiuti e lo ha fatto dal palazzo della Provincia, perché ha voluto rivolgersi “a tutti i cittadini”, dicendo loro che “il diniego di Città di Castello a ricevere i rifiuti del territorio provinciale, non è una questione di campanilismo, ma di sopravvivenza per la discarica di Belladanza che, fra l'altro, non è regionale, come ha erroneamente asserito Barelli”.