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Lo Spoleto contro il comune "Ci vuole mandare via diamo la squadra al sindaco"

Lorenzo Fiorucci
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La società Spoleto Calcio se la prende con il comune di Spoleto e vuole lasciare. La querelle dura da tanto tempo. All'inizio della stagione sono arrivati nuovi dirigenti che hanno permesso l'iscrizione della squadra in Eccellenza all'ultimo minuto. Poi il lavoro per costruire un team che adesso sta facendo bene in campionato, ma con il comune non è mai nato il feeling giusto e adesso il culmine delle polemiche. La società accusa il comune di volerla cacciare dallo stadio che presenta, sempre secondo la società, gravi problemi al campo per il carico che deve sostenere. Da qui la presa di posizione dello Spoleto Calcio di andare a giocare fuori dal territorio comunale. La società ha emesso una nota molto dura. "In relazione all'episodio in cui sono rimasti accesi i riflettori (i pochi funzionanti) nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre - si legge nel comunicato - siamo a scusarci con le istituzioni e con chi eventualmente ne avesse avuto disturbo. L'errore è stato causato da una mancata comunicazione tra soggetti che collaborano con la società. Detto ciò prendiamo atto della nota dell'amministrazione Comunale ("L'amministrazione comunale, nello stigmatizzare l'accaduto - scrivono dal comune - ritiene che tale comportamento denoti una assoluta carenza di attenzione e di interesse che non può essere in alcun modo giustificata. Intraprenderemo le opportune iniziative". ndr) che denota un utilizzo strumentale ed ipocrita della vicenda propedeutico ad inasprire ancor di più i rapporti con la Spoleto Calcio. Non vi è dubbio che da parte dell'amministrazione è in atto un tentativo chiaro e ben orchestrato di cacciare dopo 85 anni la squadra che rappresenta la città e ne porta il nome dalla sua casa naturale. Preso atto dell'atteggiamento la società già da giorni si è attivata per reperire una sede idonea dove disputare le gare interne al di fuori del territorio comunale. L'attività prosegue grazie all'enorme sacrificio di alcuni soggetti. Proseguendo tale atteggiamento il presidente non potrà che consegnare la Società nelle mani del sindaco oppure cedere la mano al primo che passa…..ed a Spoleto di recente il primo che passa non è stato un granchè".