Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Damaschi: "La Voluntas rischia di scomparire"

Roberto Damaschi

Tommaso Ricci
  • a
  • a
  • a

E'  tornato a suonare l'allarme in casa Voluntas Spoleto. A questo punto l'iscrizione al campionato di Eccellenza pare a rischio. Saltasse lo Spoleto, via al ripescaggio della Pievese in Eccellenza e della San Marco Juventina in Promozione, con il conseguente ripescaggio del Gualdo Casacastalda in Eccellenza e della Virtus Sangiustino in Promozione se il Cannara salisse in serie D.  Ma, tornado alla Voluntas, oggi a fatto il punto Roberto Damaschi. "A nome mio, di Alvaro Arcipreti e di Alessandro Antonini ed in accordo con Alberto Del Frate e il presidente Riccardo Ciambottini - dice il dirigente biancorosso - prendo posizione ufficiale in merito alle vicende inerenti la Voluntas Spoleto.  Per non ridurre tutto ad una sterile polemica personale è opportuno ricostruire il quadro della vicenda. Sin da dicembre (al nostro arrivo) ci siamo posti l'obbiettivo di conseguire la salvezza sul campo e di ricostruire un quadro societario per dare vita ad un progetto calcistico di lungo corso. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di creare un ambiente positivo in Città convinti della necessità di unire le forze con alcune delle altre compagini che costituiscono una frammentazione insostenibile nel panorama calcistico cittadino. Alla stessa maniera abbiamo sempre cercato il coinvolgimento di personaggi Locali non necessariamente mecenati, ma soggetti che dessero oltre che un contributo economico un concetto di appartenenza dei colori sociali alla Città e non una sorta di colonizzazione esterna. Abbiamo conseguito il risultato sportivo con merito riorganizzando una Società ormai defunta nonostante i più che apprezzabili sforzi di Riccardo Ciambottini ed Alberto Del Frate. Purtroppo sul resto del fronte non abbiamo conseguito il risultato sperato, le Società del territorio hanno scelto di proseguire ancor più marcatamente ognuna per la propria strada (scelta legittima, ma le cui conseguenze per la storia del calcio Spoletino sono evidenti). Più volte abbiamo espresso le difficoltà strutturali e la scarsa disponibilità degli impianti, anche a causa di un'amministrazione a fine mandato e della conseguente contesa elettorale ad oggi la Voluntas Spoleto (in via di trasformazione in Ssd Spoleto Calcio) dispone sotto convenzione di uno Stadio i cui spogliatoi stanno in piedi con pali di legno a sostegno, un terreno da gioco la cui manutenzione è abbandonata da anni, impianti tecnologici che definire vetusti è il minimo. In sostanza Prima squadra, Juniores e settore giovanile dovrebbe gravare sul vecchio Comunale. Impossibile! In tante occasioni, non ultima l'intervista post partita di Narni, avevo ribadito la necessità del sostegno economico e partecipativo della Città essendo chiaro che da parte nostra non vi era ne la volontà ne la possibilità “di coprire il piatto” da soli, avevamo chiesto la presenza di almeno 5/6 Spoletini, abbiamo incontrato diverse persone, ma alla fine un solo soggetto aveva accettato con entusiasmo di collaborare. Pur con una sola figura disponibile nella riunione di Mercoledi 28 giugno personalmente ho forzato per accendere i motori ed imbarcarci in un viaggio sicuramente non facile. Ribadisco parola per parola quanto detto in un'intervista, prendo atto che liberamente e ne aveva tutte le facoltà il soggetto nella mattinata seguente ha cambiato idea rinunciando ad entrare nei quadri della Voluntas. Ora, valutata la genesi storica della vicenda, dobbiamo prendere atto che le condizioni basilari che abbiamo sempre chiesto per ripartire non sono state minimamente conseguite e il naturale sbocco della vicenda non può che essere la nostra decisone di non proseguire nella collaborazione con l'attuale società. Potremmo scrivere ancora molto, ma il garbo istituzionale ci impone di evitare l'apertura di discussioni polemiche descrivendo quello che tutti sanno. Auguriamo a Riccardo Ciambottini di riuscire per l'ennesima volta a proseguire l'avventura calcistica dello Spoleto".