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Grifo: Santopadre e Goretti deferiti

Da sinistra Santopadre e Goretti

Tommaso Ricci
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Pesante grana per il Perugia deferito per responsabilità oggettiva, insieme all'Atalanta, per l'operazione di mercato del gennaio 2017 e legata ai trasferimenti di Mancini e Santopadre junior. La Procura federale ha deferito il presidente e il dittì biancorossi, Santopadre e Goretti, e l'amministratore delegato e il dittì nerazzurri, Percassi e Sartori perché, secondo il comunicato, avrebbero indicato per Mancini “un valore fittizio di cessione di gran lunga inferiore rispetto all'effettivo valore, determinando un significativo danno economico ad altra società (la Fiorentina, ndr), con la quale il Perugia aveva stipulato un accordo che prevedeva un premio in caso di futura cessione ad una società terza”. Nel deferimento è citato anche “un valore fittizio di gran lunga superiore rispetto all'effettivo” del portiere Alessandro Santopadre. Secondo la Procura, il Perugia avrebbe dovuto corrispondere alla Fiorentina la metà della cifra pagata dall'Atalanta per Mancini e per questo avrebbe riportato sui contratti un prezzo inferiore. Stando al Codice di Giustizia Sportiva, per le violazioni contestate ai club, le sanzioni vanno dall'ammonizione all'ammenda, all'ammenda con diffida e fino alla penalizzazione. I dirigenti rischiano una squalifica.