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L'Umbria perde 4.700 abitanti nel 2017

Illustrato il dossier sull'immigrazione in Umbria

Marina Rosati
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L‘Istat ha certificato in uno studio il calo demografico della nostra regione. Solo nel 2017 sono stati persi 4.700 abitanti. La tendenza negativa della regione, secondo l'analisi dell'Ires-Cgil, è nettamente superiore al già negativo “trend” presente a livello nazionale. Il calo a livello nazionale è del 1,6 per mille abitanti, mentre in Umbria è pari al 5,3 per mille. Questo dato finale, relativo al 2017 è la conseguenza di più fattori: il saldo naturale (tra nati e deceduti) è negativo per 4.700 unità, il differenziale tra immigrazione ed emigrazione è ancora, per fortuna, in attivo per 2.500 unità (e dimostra la positività della risorsa “migranti”, che pure si è ridotta nel corso degli ultimi anni), il saldo interno (tra regioni italiane) è negativo per 900 unità, ed il resto è frutto di altri fattori. In un anno (il 2017) gli umbri sono passati da 888.900 a 884.200, con una diminuzione pari a 4.700 unità.