Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Duecento firme per la sicurezza stradale di Pontebari

Uno degli incidenti che si è verificato nell'ultimo periodo a Pontebari

Catia Turrioni
  • a
  • a
  • a

Oltre 200 firme per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la zona di Pontebari. Perché tra strade “pericolose”, lampioni non funzionanti  e marciapiedi assenti la situazione sta diventando “sempre più insostenibile”. Da qui l'idea di scrivere al vice sindaco Maria Elena Bececco una lettera aperta attraverso la quale invitare il Comune ad avviare gli interventi necessari per riqualificare l'area e migliorare la viabilità nel tratto di strada provinciale Tuderte che va dalla rotonda a Malfondo, nonché nel primo segmento che dall'incrocio porta a Protte, San Giacomo e alla casa di reclusione di Maiano. “Sulla Tuderte - si legge nella lettera inviata dai residenti - l'illuminazione è inadeguata mentre il manto stradale è dissestato. Inoltre lo stretto bordo stradale non viene mai pulito dalle foglie e dal fango e nei periodi di pioggia la strada si trasforma in fiume che trasporta di tutto. Facciamo altresì presente che le  auto transitano ad alta velocità e per questo spesso nei pressi dell'incrocio si verificano degli incidenti con le auto che, sbandando, finiscono per entrare nelle nostre proprietà abbattendo le recinzioni.  Basterebbe mettere dei dissuasori o dei rilevatori di velocità funzionanti in grado di limitare gli eccessi e i pericoli”. Ma non finisce qui. “La beffa più grande - affermano i cittadini - è quella di aver speso i soldi di noi contribuenti per installare un semaforo nell'incrocio per entrare nel  parcheggio del Conad e non prevedere niente in quello, più importante e  pericoloso, di Pontebari. Forse si aspetta che ci sia il morto”.