Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Derby, Ranucci replica a Santopadre

Da sinistra Santopadre, Balata e Ranucci

Tommaso Ricci
  • a
  • a
  • a

Leggere che il presidente del Perugia continui a stuzzicare non mi sembra il massimo. Per il ruolo che abbiamo dovremmo stemperare gli animi. E invece non è così. E questo mi dispiace. Sette e mezzo il voto all'arbitro? Credo che fino a poco prima del rigore il suo voto fosse più basso”. Al presidente Stefano Ranucci non sono piaciute le parole del collega biancorosso Massimiliano Santopadre, che questa mattina sulle pagine del Corriere dell'Umbria ha detto la sua sul derby. E allora ecco l'intervento del numero uno di via della Bardesca che “vuole essere più una chiacchierata, vorrei che passasse la mia filosofia del calcio senza alzare ulteriori polemiche”. E prima di iniziare squilla il telefono (“E' Pochesci, ma non ci parlo ora sennò voi scrivete tutto”), poi via. “Ho letto che il presidente del Perugia ha continuato a stuzzicare. Francamente non mi sembra il massimo". SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DELL'UMBRIA DEL 29 NOVEMBRE LE PAROLE DI SANTOPADRE "A Terni si sono accorti al 93' che il Perugia esiste (il riferimento è a Pochesci che ha sempre definito i grifoni ‘quelli là', ndr). Per quanto riguarda il risultato posso dire che fino al 90' non ero contento, però recuperare nel finale un derby vale quanto una vittoria. Sono d'accordo nell'analisi di Breda nel post partita, siamo partiti bene poi siamo caduti nei soliti errori... In ogni caso il derby resta una partita ostica e particolare. Certo, dopo il 5-0 al Carpi è un passo indietro”. Così Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, dopo il derby pareggiato 1-1. In tribuna come è andata? “Mi sono preso la solita dose di insulti, ormai a Terni sono abituato. Ogni volta è così, credo perché facciamo risultato. Probabilmente sarò lasciato in pace quando perderemo...”. A fine partita il presidente rossoverde si è lamentato dell'arbitraggio criticandolo pesantemente. "Non sono d'accordo con il suo giudizio, forse quando ha parlato non aveva visto le immagini”. No no, in sala stampa ha dichiarato che prima di parlare aveva voluto vedere bene le immagini... “Allora ha visto male. L'arbitro è stato bravo e tutte le sue decisioni si sono rivelate corrette. Anzi, Vitiello andava espulso in occasione del fallo che ha procurato il rigore perché Terrani ha ancora il segno dei tacchetti sullo stomaco. Ad Aureliano faccio i complimenti perché non era facile vedere il fallo, c'erano tanti giocatori dentro l'area. Un arbitraggio da sette e mezzo considerando pure il campo pesante che non aiuta”.