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Un progetto per rilanciare il lago di Pietrafitta e la Valnestore

Il progetto del lago di Pietrafitta

Tommaso Ricci
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Servono idee e amore per il territorio, condizioni per far rinascere la Valnestore e, soprattutto, il lago di Pietrafitta, il bacino Enel che sta pagando lo scotto di gestioni poco lungimiranti. Idee e amore per il territorio sono le carte che i pescatori della Valnestore (ora Nestor Fishing, società sportiva che dal 2002 ha lavorato per conto della Federpesca alla progettazione, alla realizzazione dell'impianto e all'organizzazione delle gare) hanno calato sul tavolo del Comune di Piegaro oltre un anno fa per cercare di riqualificare e lanciare anche a livello turistico un invaso che ha enormi potenzialità inespresse.  Il progetto è stato presentato (e protocollato da poco presso gli altri Comuni interessati, anche quello di Perugia che ha competenza su parte del bacino), approvato dal Ministero dell'ambiente e sottoscritto a settembre 2016 da tutte le parti, compresa la Federpesca nazionale che ha così affidato la gestione del lago proprio alla Nestor Fishing. Il problema è che il progetto, qui si è fermato e non ha trovato attuazione.  Ultimamente, però, le 15 slide che sintetizzano l'idea del nuovo Pietrafitta e la relazione tecnica che ne argomenta la praticabilità hanno cominciato a viaggiare tra la gente. Pochi punti, ma chiari: interventi mirati al miglioramento della fruibilità del lago che rimarrà destinato in via privilegiata alla pesca.  "La proposta, oltre al miglioramento dell'attività di pesca sportiva attraverso il ripopolamento, la riqualificazione delle sponde e la realizzazione di postazioni di gara permanenti di cui alcune per disabili (tutte delimitate da circa 250 gelsi) - fanno sapere dalla Nestor Fishing - prevede interventi tra cui un parco tematico (una sorta di museo paleontologico all'aperto), un campo di tiro con l'arco, un campo di lancio con la canna da pesca per bambini, un percorso fitness, un'area bird watching, una per la famiglia, nuove postazioni barbecue, il ripristino delle piazzole camper, nuovi parcheggi, la realizzazione di servizi igienici, di un'area premiazioni, di un'abitazione per il custode, di un punto di ristoro con tettoia e tavoli all'aperto, di un punto merchandising e, infine - concludono -, di un accesso con badge per monitorare gli ingressi, ipotizzando anche una nuova strada d'accesso".  Il tutto col sostegno di due sponsor che hanno già garantito appoggio al progetto che vuole rendere il lago fruibile anche a turisti, scuole, associazioni sportive e pro loco del territorio, per cui a breve verrà attivato un tavolo tecnico con tutte le componenti coinvolte.  Con tutti quelli che vogliono il bene del lago di Pietrafitta. Tommaso Ricci