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Scuola del restauro a rischio chiusura

Catia Turrioni
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La Fondazione per il restauro dei beni librari di Spoleto a rischio chiusura. Due dei tre dipendenti part time dell'ente, con sede alla Rocca, hanno ricevuto il preavviso di licenziamento che il commissario Manuela Albertella è stata costretta a recapitargli nei giorni scorsi “perché - motiva - sono terminate le risorse finanziarie, non ci sono attività né prospettive”. Finito il corso triennale con cui a metà giugno sono stati consegnati i diplomi a dodici tecnici del restauro - a finanziarlo la Regione con quasi mezzo milione di euro complessivi - la scuola non si è  vista assegnare nuovi fondi per la formazione, neanche dal ministero dei Beni e delle attività culturali (Mibact), che è socio della Fondazione insieme al Comune e alla stessa Regione. Con sei mesi di stallo totale e tre dipendenti da pagare, i conti sono presto andati in passivo, tanto che al momento non è stato approvato il bilancio e si è dovuto procedere a inviare il preavviso per due licenziamenti: i due posti di lavoro salteranno a fine mese se non si sbloccherà l'impasse calata sulla scuola di restauro.