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Perugia-Benevento 1-2, Grifo in caduta libera e Cosmi rischia

Diego Falcinelli

Tommaso Ricci
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Il Perugia non riesce a rialzarsi. Contro la capolista Benevento, la squadra di Cosmi perde (1-2) la quinta partita consecutiva. Un ko che fa male e che acuisce una crisi che sembra non avere mai fine. Dopo dieci minuti di discreta sofferenza in cui i campani vanno alla conclusione per tre volte, il Perugia prova a reagire. Niente di eccezionale ma contro un avversario superiore pur se non particolarmente scintillante, il Grifo tiene bene il campo spaventando Montipò con due tentativi di Iemmello tra il 13' ed il 21'. La squadra di Inzaghi, però, non si fa irretire ed a tempo scaduto va avanti con Caldirola che, sugli sviluppi di un calcio di una punizione, supera Vicario impattando il pallone tra costato e braccio. Più braccio che costato, forse. Al rientro in campo gli umbri faticano a rendersi pericolosi, per demeriti propri ma anche per merito di un Benevento sempre compatto. Al 32' ed un minuto dopo una buonissima occasione capitata sui piedi di Falzerano, la gara sembra chiusa quando l'ex Insigne, entrato da poco, raddoppia da pochi passi. A dado ormai tratto ed in pieno recupero, il Perugia reagisce d'orgoglio, trovando l'1-2 di Melchiorri che rende solo più acceso il finale. Il Grifo esce tra i cori di dissenso della Curva Nord. La classifica si fa sempre più preoccupante.