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Perugia, agente di polizia penitenziaria del carcere di Capanne aggredito da detenuto e dal figlio in visita

Marina Rosati
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Agente della polizia penitenziaria aggredito giovedì 27 febbraio al carcere di Capanne. Il fatto, come denuncia il segretario regionale della Uilpa-penitenzari Umbria Roberto Francois, è avvenuto verso mezzogiorno. "L'agente è stato brutalmente aggredito da un detenuto e dal figlio che si era recato a trovarlo. Al momento di uscire dalla sala colloqui, il detenuto ha lamentato di aver effettuato 5 minuti in meno di colloquio con i propri familiari, moglie e figlio. Quindi, senza sentire alcuna ragione, hanno aggredito il collega, che è caduto a terra, con calci alla testa e al basso ventre. Grazie all'intervento di altri colleghi che hanno immobilizzato i due aggressori - continua il segretario - si sono evitate conseguenze più drammatiche. L'agente è stato portato in ambulanza al pronto soccorso dove è in osservazione per le prossime 48 ore. Questa purtroppo - conclude - è la quotidianità che vivono  gli agenti penitenziari, ormai in balia di questo regime penitenziario". Leggi anche: Perugia, detenuto tenta il suicidio in carcere: salvato dalla polizia penitenziaria;  Capanne, poliziotto tenuto in ostaggio con una lama al collo da due detenuti