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Giocatore picchia l'arbitro: squalificato due anni e mezzo

Tommaso Ricci
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Ancora episodi di violenza nei campionati dilettantistici dell'Umbria. Il più grave sanzionato ieri dal giudice sportivo della Figc dell'Umbria, Marco Brusco, è quello avvenuto in Seconda categoria e che ha visto protagonista Hicham Dami attaccante del Montecchio squalificato fino al 30 giugno 2022. Il motivo? “Perché - si legge nel comunicato -, espulso per doppia ammonizione, al termine della partita rientrava in campo e, protestando nei confronti dell'arbitro, ‘con azione violenta ed improvvisa connotata da notevole aggressività' e all'esclusivo fine di arrecargli danno fisico, in un primo momento colpiva l'arbitro al collo procurandogli forte dolore e, subito dopo, riuscitosi a divincolare (dai compagni che nel frattempo lo stavano trattenendo), sferrava all'indirizzo dell'arbitro un violento calcio che lo colpiva al ginocchio sinistro che gli procurava forte e intenso dolore. Il direttore di gara riusciva a fatica a guadagnare l'uscita dell'impianto (e solo dopo aver richiesto l'intervento delle forze dell'ordine le quali, giunte sul posto, lo scortavano fino all'ingresso dell'autostrada). A distanza di qualche ora dall'aggressione, fra l'altro, si creava un ematoma sulla parte del collo dell'arbitro, interessata al colpo subito”. Tre gare di stop invece a Jonathan Grifoni dell'Otricoli “perché apriva il cancello che conduce alla tribuna con un calcio, scagliandosi contro un tifoso avversario. Non raggiungeva lo scopo solo grazie all'intervento dei compagni di squadra”. In Prima, invece, 300 euro di ammenda alla BM8 Spoleto “perché persona non in lista qualificata come custode colpiva con uno schiaffo al volto un calciatore avversario”. In Juniores A2 un dirigente della Junior San Sisto, Giuseppe Valente, inibito fino al 30 settembre “perché, in qualità di assistente di parte, prendeva parte attiva a una rissa, colpendo con la bandierina due calciatori avversari. Uno di questi, fra l'altro, cadeva a terra sanguinante (ferita alla fronte) in ragione del colpo ricevuto”. Tommaso Ricci