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Agnese Duranti, una farfalla di Spoleto alle OIimpiadi con l'Italia

Lorenzo Fiorucci
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Giusto qualche giorno. Neanche una settimana intera, appena il tempo di salutare famiglia, amici più cari e festeggiare il capodanno nella natìa Spoleto. Agnese Duranti, 19 anni, una delle pluridecorate farfalle azzurre che puntano all'oro olimpico di Tokyo 2020 nella ginnastica ritmica, si è presa qualche giorno di pausa dai durissimi allenamenti imposti dalla ct Emanuela Maccarani e ha ritirato il premio del Corriere dell'Umbria, Campionissimo 2018, come atleta dell'anno: “Bellissimo, non me l'aspettavo così. Dalla vittoria dello scorso anno sono tornata solo due volte in Umbria, finalmente sono riuscita a prendermi il premio”. Inevitabile parlare del grande appuntamento che vi attende a luglio: “Un grande sogno che si avvera, per me è la prima volta perché a Rio de Janeiro ero riserva. E' il coronamento di un lunghissimo e faticoso lavoro. Puntiamo al massimo, ma quello che più mi interessa è non avere rimpianti al termine della nostra esibizione”. Agnese si allena tutti i giorni, eccetto la domenica: “Il lavoro e la fatica non mi hanno mai preoccupata, sono volonterosa e testarda e credo che questi siano i miei pregi migliori”. E i difetti? “Sono permalosa e se sbaglio me la prendo molto e mi chiudo con me stessa. Per questo il passaggio da individualista al gioco di squadra penso mi abbia aiutato molto in un momento difficile della mia crescita professionale”. Da qui la passione per il volley? “E' uno sport di squadra, dove tutti devono aiutarsi a vicenda. Se non avessi scelto la ginnastica forse lo avrei praticato. Sono tifosa della Sir, ma mi è dispiaciuto che Zaytsev se ne sia andato. Sono sua tifosa, è uno spoletino come me. Mi piace seguire anche la nazionale femminile”. Nei rari momenti di pausa, un po' di musica non guasta. “Mi piace tantissimo Marco Mengoni, cantante molto umile e semplice, un vero artista che trasmette grandi emozioni. In vita mia ho assistito a un solo concerto, non poteva che essere il suo”. E con i film come siamo messi? “Titanic è uno dei miei preferiti. E poi c'è Checco Zalone, tutta la squadra va pazza per lui, ripetiamo all'infinito le sue battute. Personalmente mi piacciono tantissimo anche i cartoni della Disney, al contrario non posso vedere i film horror”. Attori e attrici? “Dico Julia Roberts, ma Angelina Jolie e Jonny Depp sono una coppia formidabile”. Agnese Duranti mangia tantissimo. “Vero, mi piace tutto, per fortuna non assimilo, anche se con il crescere devo fare molta attenzione”. Fidanzati e amici? “Per i primi non c'è tempo, è dura stare dietro a ragazze come noi sempre impegnate. E poi io ho pure un caratterino niente male... se dovessi trovarlo un giorno mi riterrei molto fortunata. Per ora ci sono amici e amiche, quelli storici di Spoleto e quelli conosciuti in questi anni dopo aver lasciato la mia città per il centro tecnico federale di Desio”. Ma Agnese come è nel giudizio di Laura Bocchini, sua prima allenatrice a La Fenice di Spoleto? “Molto elegante, sciolta e di straordinaria ampiezza nel movimento. Si vedeva fin da piccola che aveva grandi qualità unita a doti innate di sacrificio”. Come Andreea Stefanescu? “Lei era più esplosiva, più portata al salto e con un carattere diverso, più taciturna”. Luca Mercadini