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Umbria, arbitri vittime di razzismo e sessismo

Lorenzo Fiorucci
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Ancora arbitri vittime di insulti razzisti e sessisti sui campi di calcio in Umbria. Nel campionato di Prima categoria, un dirigente del Padule San Marco è stato deferito fino al 30 giugno del 2021 perché al termine della gara Padule San Marco-Promano, finita 0-0 "inveiva contro il direttore di gara spintonandolo in maniera gravemente irriguardosa e proferendo al suo indirizzo frasi razziste e minacciose ed, altresì, colpendolo con uno sputo sul viso".  L'arbitro era il 19enne di origine ucraina Viktor Gjuroski della sezione Aia di Foligno che ha debuttato in Prima categoria solo a ottobre. L'episodio di sessismo si è verificato in Seconda categoria, durante la partita Spina-Pietrafitta. "Per tutta la durata del secondo tempo" recita il comunicato del giudice sportivo, tifosi riconducibili al Pietrafitta ingiuriavano pesantemente e ripetutamente con insulti a sfondo sessista il direttore di gara”. L'arbitro preso di mira era Rossella Benni 18enne dell'Aia di Castello. Il Pietrafitta è stato multato con 220 euro.