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Verini: sconfitta pesante, ma il Pd ha retto

Catia Turrioni
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E' una sconfitta pesante, più di quanto ci aspettassimo. Ma il Pd tutto sommato ha retto e questo dimostra che il partito c'è e sarà in grado di fare opposizione”: Walter Verini, commissario del Partito democratico dell'Umbria, non nasconde la delusione di chi ha preso una batosta senza precedenti pur volendosi ancorare alla consapevolezza che qualcosa è rimasto e da qui bisogna ripartire. “Ora azzeriamo le tessere e andiamo verso il congresso, come previsto dallo statuto. Serve un rinnovamento, quella registrata è una sconfitta che un po' prevedevamo - spiega - negli ultimi anni in questa regione abbiamo perduto Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Amelia, Deruta, Montefalco, Nocera Umbra, Torgiano, Umbertide. Più un anno e mezzo, cinque collegi uninominali su cinque, poi ad aprile siamo stati investiti da una drammatica questione morale. Le radici e le ragioni del nostro declino sono rese emblematiche da questi risultati”. Qual è stato, dunque, l'errore? “Non ci siamo rinnovati e ci siamo chiusi in noi stessi - ammette Verini - abbiamo sottovalutato fenomeni importanti come la decrescita economica, l'aumento della povertà, le liste di attesa. Siamo apparsi per troppo tempo più un partito di gestione che di cambiamento, siamo stati divisi da lotte di correnti che in alcuni Comuni hanno decretato la sconfitta”. Ma questo, per qualcuno, non è il passato. Vinicio Guasticchi insieme a Giacomo Leonelli  non è riuscito a confermare lo scranno in Consiglio. La sua analisi di come sono andate le cose è impietosa: “La mia più grande amarezza è quella di essere stato completamente abbandonato dal partito - spiega - sono stato penalizzato da giochi di correnti che non condivido. A fronte di questo, i voti che ho preso hanno quasi del miracoloso. Ma io sono orgoglioso di non aver mai fatto azioni speculative, al contrario di renziani che si sono spostati con Zingaretti pur di essere eletti”. Tra gli esclusi eccellenti anche Valeria Cardinali, dirigente regionale umbra del Pd e della direzione nazionale del partito. Sarà in Consiglio, invece, Vincenzo Bianconi, il candidato sconfitto del patto Pd-5 stelle: “Ho perso, mi prendo la responsabilità di questa sconfitta. Ringrazio uomini e donne che ci hanno messo la faccia in questi 20 giorni di campagna elettorale fatta con poche risorse a disposizione ma tanto cuore”.