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Festa al Corriere. E' il Sanfatucchio il miglior settore giovanile dell'Umbria

Lorenzo Fiorucci
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La prima edizione di Noi che il Calcio che ha visto vincere il Sanfatucchio e la cui premiazione si è tenuta al Corriere dell'Umbria nella giornata di ieri, è stata anche l'occasione per un continuo e formativo messaggio rivolto ai giovani, ai formatori, ai dirigenti del mondo del calcio giovanile. Ai genitori, soprattutto, che troppo spesso non aiutano il processo di crescita, sportiva e non, dei propri figli. Quei figli, quei giovani che sono il futuro del calcio ma anche della nostra società. Messaggi, si diceva, rivolti anche ad allenatori, formatori, dirigenti che, insieme ai genitori, hanno il “dovere” ed il privilegio di educare i ragazzini al rispetto delle regole, del fair play, dei valori più sani. Aspetti che sono stati la scintilla, come ha precisato il direttore Davide Vecchi, che hanno spinto il Corriere a dare vita ad una serie di premi dal grande significato. “Una delle prime cose che ho voluto fare quando sono arrivato qui è stata quella di investire nel mondo del calcio giovanile e raccontare insieme alla redazione sportiva il calcio più bello, quello da cui dovremmo imparare tutti. La Serie A forse ci educa poco al fair play, ai valori reali dello sport. Abbiamo raccontato 20 squadre. Sono molto contento”. Luca Mercadini, il capo servizio dello sport del Corriere, spiega che “l' inchiesta, durata 5 mesi, ha analizzato nel dettaglio 20 club che si dedicano al settore giovanile. Siamo partiti a febbraio per arrivare alla fine di giugno”. Noi che il Calcio atto primo, se così si può definire, ha dunque visto prevalere il Sanfatucchio con 3.259 voti, utili per precedere la C4, seconda in virtù di 2.241 preferenze ed il Foligno terzo con 1.551 preferenze. “Sette anni fa ho accettato di fare parte di questo gruppo perché si trattava di giovani e scuola calcio. Volevamo allenatori più professionali – ha spiegato il presidente del Sanfatucchio, Renato Sgaravizzi davanti ai ragazzi delle Under 16, 15 e 14 e ai rispettivi allenatori, Cristian Pagliaccia, Ilario Fuscagni e Matteo Luzietti -. Volevamo creare un gruppo che fosse disposto a lavorare ed educare. Ora siamo 30 consiglieri. Anche questo premio ci dà la forza per andare avanti. Con i genitori vogliamo sempre un rapporto schietto, quello che chiediamo loro è che se c'è qualcosa sul quale possiamo intervenire ce lo devono dire”. “Il premio – gli fa eco il direttore sportivo Angelo Taraborelli – è il riconoscimento per una stagione che per noi è stata molto importante”. La serata di premiazione è stata impreziosita da personaggi di spicco del mondo del calcio come l'ex diesse del Perugia, Alvaro Arcipreti presente in platea, e Walter Novellino che ha ricordato ai ragazzi che “la scuola è fondamentale per la vostra crescita”, per poi soffermarsi sul proprio passato da giocatore e allenatore, stimolato anche dalle domande dei giovani e curiosi calciatori: “La mia carriera da allenatore è cominciata con il Pennaricci, allenavo i ragazzini. Ero abituato ad insegnare la tecnica di base che deve essere insegnata ai ragazzi. La tattica viene più avanti". Premiato anche il Tavernelle per aver creato il settore femminile e Luca Cannoni per il gesto di fair play in Gualdo Casacastalda-Juventina San Marco di Allievi regionali A2.