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Grifo di rigore, al debutto Iemmello batte in rimonta il Chievo

La festa dopo l'1-1 di Iemmello

Tommaso Ricci
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La rimonta è di rigore. Come già successe una settimana fa in Coppa Italia contro il Brescia. Ma soprattutto perché è proprio con due tiri dagli 11 metri realizzati da Iemmello che il Perugia ribalta il Chievo per il meritato (soprattutto per quanto visto nella ripresa) 2-1 finale che permette alla squadra di Oddo di “battezzare” nel migliore dei modi il campionato. Il primo tempo viene subito indirizzato dal vantaggio ospite. Dopo appena 3 minuti, infatti, Meggiorini sfrutta un intervento rivedibile di Vicario su cross di Brivio, aprendo il conto di serata. Colpito a freddo, il Grifo fatica a reagire, un po' per demeriti propri ma anche e soprattutto per meriti di un Chievo che sembra essere più in palla e che al 22' sfiora il 2-0 con un colpo di testa di Pucciarelli. Con il passare dei minuti, Rosi e compagni si scuotono. Al 24' Iemmello strozza da buona posizione una conclusione comunque ribattuta, mentre dieci minuti dopo, ancora Pucciarelli con un pallonetto non trova la porta su una uscita da brivido di Vicario. A tempo ormai scaduto, il Perugia pareggia con Iemmello che trasforma con freddezza un rigore procurato proprio dalla punta calabrese, bravo a “ringhiare” su Leverbe che, dopo un rimpallo, tocca la palla con la mano. Al rientro in campo la squadra di Oddo dà la sensazione di essere più aggressiva e brillante. Nel primo quarto d'ora mal contato ci provano Fernandes prima e Iemmello poi ma sia lo spagnolo che la punta non inquadrano la porta. Un po' come Stepinski che al 17' spara alto da buonissima posizione. Qualche istante dopo, Capone, appena subentrato a Melchiorri, va vicino al 2-1 con un tacco a lato di poco, mentre Dragomir (23'), steso dal solito sospetto Leverbe, genera il secondo rigore di serata che Iemmello realizza spiazzando, ancora una volta, Semper. Con il vento in poppa, il Perugia nel finale resiste all'assalto del Chievo ed a tratti diverte, creando più volte in campo aperto la possibilità di chiudere definitivamente una gara che vince con merito.