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Zuffa sugli spalti. Il Casarano non gioca il test con il Perugia

Lorenzo Fiorucci
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Non si è disputata l'amichevole tra Perugia e Casarano. La società pugliese non è scesa in campo per protesta a causa di quanto successo sugli spalti prima del via. Sulle tribune del “Martinelli” di Pietralunga si è infatti vissuto qualche piccolo momento di tensione quando lo sparuto gruppo di tifosi del Casarano è stato invitato ad abbandonare la tribuna da parte di un gruppo, ovviamente più numeroso, di tifosi del Perugia. La situazione sembrava poter tornare alla normalità dopo pochissimi minuti. Tutto pareva ormai pronto per far iniziare la partita anche perché le squadre erano già schierate in campo pronte a dare il via all'amichevole. Nel frattempo, però, sono iniziati i conciliaboli tra le squadre e l'arbitro Polchi,  con il presidente del club pugliese, Giampiero Maci, deciso a non far scendere in campo i propri ragazzi. Dopo quasi mezzora è arrivata la decisione definitiva. Il Casarano ha abbandonato il campo ed il Perugia ha disputato un test in famiglia. Dopo la decisione di non giocare l'amichevole, il Casarano ha diramato un comunicato, con il quale dà le sue motivazioni. "Una decina di tifosi del Casarano", si legge nel comunicato della società pugliese, "prima dell'inizio della gara, sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da ultrà del Perugia dopo aver preso posto nell'unica tribuna dello stadio. Nel tentativo di spostarsi, sono stati inseguiti. A questo punto due dirigenti della Digos hanno accompagnato gli stessi tifosi sul pulmino con il quale erano arrivati, pregandoli di attendere gli eventi. I tifosi hanno invece preferito abbandonare l'impianto. Preso atto dell'accaduto, la società ha ritenuto che non ci fossero più le condizioni ambientali per disputare la partita, seppur amichevole, nel rispetto dei propri tifosi e dei valori dello sport". Il Perugia, rappresentata al Martinelli da Marcello Pizzimenti, ha replicato con un comunicato diffuso in serata. “A seguito della nota ufficiale diffusa dal Casarano Calcio, l'A.C. Perugia Calcio esprime tutto il suo rammarico per i fatti che hanno impedito il regolare svolgimento della partita. A.C. Perugia Calcio sottolinea che, a causa di un episodio che ha visto coinvolte una piccolissima minoranza di persone, è altresì sbagliato condannare un'intera tifoseria che nella sua grande maggioranza ha sempre dimostrato correttezza e rispetto per gli avversari come dimostra il terzo posto nella classifica del Fair Play 2018/19”.