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Pablito va ancora in gol, inaugurata la sua mostra al Cerp: "Tornare a Perugia è un tuffo al cuore"

Il taglio del nastro al Cerp (foto Belfiore)

Nicola Uras
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A distanza di 37 anni dal Mondiale del 1982, Paolo Rossi sa ancora emozionare ed emozionarsi. Lo fa in una veste diversa da quella da calciatore ma anche ieri - nella visita a Perugia e al Perugia per inaugurare l'undicesima tappa della sua mostra ufficiale al Centro espositivo della Rocca Paolina dal titolo “Pablito - Great Italian Emotions” che resterà aperta fino al 30 giugno - è come se avesse fatto gol. Una volta ancora. Non fosse altro per il pieno di entusiasmo, passione ed affetto che ha generato in città la sua presenza. L'eroe di Spagna 82 ha fatto un altro tuffo in un passato che per lui rappresenta tantissimo. Quello a tinte biancorosse. “Al Museo del Perugia c'è la storia e l'anima della società. Per me il Grifo ha rappresentato un passaggio significativo della mia carriera in un calcio che allora era più romantico, più poetico. Tornare qui è emozionante, entrare in campo è stato un tuffo al cuore, Perugia è la mia seconda casa” spiega Pablito mentre visita con curiosità e attenzione il Museo del Grifo Rossi ha sottolineato quale sia il messaggio che si cela dietro la mostra. “Cerca di rievocare qualcosa. Ho vissuto il calcio degli anni '80, un'era culminata con la vittoria del Mondiale nel 1982. Un campionato del mondo che è stato epico per tanti motivi, per chi ha partecipato, per la figura del ct Bearzot, per la presenza del presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Il piacere è far conoscere alle giovani generazioni quello che quel periodo ha significato per noi, ma è anche un modo per i meno giovani di rivivere quei momenti”.  Dopo la visita al Museo del Grifo, Rossi ha raggiunto il Cerp insieme alla moglie Federica Cappelletti e alle loro due dolcissime bambine per l'inaugurazione della mostra cui hanno partecipato anche alcuni simboli del Grifo che fu, da Vannini a Tacconi, fino a Cosmi e Castagner. I tanti giovani calciatori che hanno affollato la mostra, tra cui anche tre squadre giovanili del Perugia, hanno potuto ammirare i numerosissimi cimeli del Pablito nazionale come, tra i tanti, la Coppa del Mondo, il Pallone d'oro e la maglia con cui ha vinto il Mondiale. Più che cimeli, dei veri e propri simboli. Portatori sani di emozioni. servizio di Carlo Forciniti