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Scontri Inter-Napoli, morto ultrà. Questore: "Stop alle trasferte e chiudere la curva"

Nicola Uras
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È morto il tifoso nerazzurro investito da un suv durante gli scontri prima di Inter-Napoli a San Siro. Si tratta di Daniele "Dede" Belardinelli, 35 anni di Varese, con precedenti da stadio. L'incidente è avvenuto mentre gli ultras interisti armati di bastoni, spranghe e asce assalivano i pulmini partenopei. Un vero e proprio agguato, con i passamontagna in volto coperti dai fumogeni. Per le violenze la polizia ha arrestato tre supporter del club milanese e sta valutando 9 Daspo. Nel frattempo il questore di Milano, Marcello Cardona, ha chiesto di "vietare le trasferte dell' Inter fino al termine del campionato" e "l'immediata chiusura della Curva per cinque giornate e una di Coppa Italia, fino al 31 marzo 2019". Per Cardona, che nella vita è anche arbitro professionista, si è trattato di "un'azione squadristica, ignobile e assolutamente non preventivabile". Belardinelli lascia una moglie e due figli. Era membro dei Blood&Honour di Varese, la frangia più estrema del tifo biancorosso gemellata con l' Inter. Aveva ricevuto un Daspo di cinque anni per la guerriglia urbana durante l'amichevole Como- Inter del 2012. Campione di arti marziali, era conosciuto anche per i successi negli incontri di "scherma corta". Mercoledì sera si trovava a circa 2 chilometri dal Meazza quando, verso le 19.30, un centinaio di ultras neroazzurri, insieme alle tifoserie gemelle del Varese e del Nizza, hanno preso d'assalto i napoletani ferendone quattro, di cui uno accoltellato al fianco. Nel trambusto il 35enne è stato travolto in via Novara, all'angolo con via Zoia. Della macchina pirata, di colore scuro, non vi è traccia. La persona alla guida rischia l'accusa di omicidio stradale. Secondo la Digos, nel fuggi fuggi, avrebbe preso la strada contromano e potrebbe non essersi accorta di aver tirato sotto un uomo. Non è chiaro se ci sia un legame fra i tafferugli e l'investimento. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno raccogliendo le immagini delle telecamere e i video girati con gli smartphone dai passanti. È però certo, ha tenuto a sottolineare il questore Cardona, che "i primi a cercare di soccorrere Belardinelli sono stati i tifosi del Napoli. Poi quelli dell' Inter lo hanno portato in macchina all'ospedale San Carlo", dove è deceduto nella notte.