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Lega B ricorre a Consiglio di Stato e attacca Gravina. Martedì Consiglio federale decisivo

Gravina, presidente della Figc (LaPresse)

Nicola Uras
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Caos senza fine sul format del campionato di Serie B, dove ormai si rischia sempre di più una guerra di tutto contro tutti. Le Lega B ha annunciato di aver presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio che ieri aveva bocciato il format del campionato a 19 squadre. La decisione è stata ratificata all'unanimità dai presidenti di tutte le società presenti in assemblea oggi a Milano. «Abbiamo impugnato l'ordinanza del Tar dinanzi al Consiglio di Stato chiedendo di tutelare il nostro campionato e i diritti acquisiti sul campo dalle nostre 19 associate», ha tuonato il presidente della Lega B Mauro Balata al termine dell'assemblea. Ora il Consiglio di Stato avrà 24 ore per decidere l'eventuale sospensiva dell'ordinanza con cui il Tar ha accolto il ricorso presentato da Novara, Pro Vercelli e Ternana. «Ci sono 19 società che hanno dei diritti ed è ora di farla finita con la politica. A questo punto - ha proseguito un furioso Balata con al fianco il patron del Pescara Sebastiani e del Brescia Cellino - o giochiamo a calcio e lo tuteliamo o altrimenti facciamo il campionato dei tribunali con un contenzioso schizofrenico non scatenato da noi». Durissimo, in particolare, l'attacco contro l'appena eletto presidente federale Gabriele Gravina, da cui la Lega B si sente quasi tradita. I presidenti del campionato cadetto ritengono gravissimo il fatto che la Figc non abbia deciso a sua volta di ricorrere al Consiglio di Stato. «Abbiamo appreso che la Federazione non intende impugnare l'ordinanza che censura dei propri provvedimenti, è una notizia gravissima: a questo punto chiediamo se facciamo parte di questa federazione oppure no», ha detto Balata. «La Figc non riconosce le sue stesse delibere e ritiene di dover tutelare soggetti ancora non identificabili attraverso i ripescaggi», ha aggiunto. Ancora più diretto il patron del Brescia Cellino: «Noi abbiamo votato Gravina con lealtà e ci ha garantito la riforma dei campionati. Ma è evidente che ora sta tutelando qualcuno della Lega Pro, ai danni della Serie B». Sui margini per una soluzione politica, magari sedendosi tutti intorno ad un tavolo per risolvere la questione, Balata è stato chiarissimo: «Gli accordi politici li lasciamo agli altri e noi pensiamo a tutelare le società legittimate a giocare il campionato». Una dichiarazione che tradotta vuol dire che le società di Serie B sono pronte a chiedere a loro volta risarcimenti danni milionari per la situazione caotica che si è creata. «Abbiamo deciso oggi che, qualora vi fossero eventi tali da sconvolgere l'assetto del campionato le nostre 19 associate si tuteleranno in ogni sede e contro ogni soggetto responsabile», ha spiegato Balata. «Altro che un risarcimento verso 4-5 club, la Figc ne dovrà risarcire 19. Un club in B costa 10 milioni l'anno, ci sono imprenditori che si rovinano per questo. Vogliamo rispetto e che lo Stato ci tuteli», ha rincarato la dose il patron del Perugia, Massimiliano Santopadre. Una cosa è certa, la Lega B ha rispedito al mittente la richiesta arrivata oggi da Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro, di fermare il campionato. «Abbiamo fatto ricorso e nel fine settimana ci presenteremo regolamento in campo, a meno che non ci siano provvedimenti diversi da parte della FIGC. Ci aspettiamo che si prendano le loro responsabilità», ha dichiarato Cellino. In serata è arrivata la presa di posizione del presidente Federale Gravina, che ha convocato un consiglio federale d'urgenza, «unico organo statutariamente competente per decidere» sulla situazione della Serie B, per martedì 30 ottobre: «Chi pensa di riportare in capo a questa governance la responsabilità dell'attuale situazione sul format del campionato di Serie B, la cui gravità è sotto gli occhi di tutti, così come ben evidenziato dalle ordinanze del Tar del Lazio, ha sbagliato indirizzo», ha tuonato il nuovo numero 1 di Via Allegri. Intanto la Lega Pro ha sospeso, fino a data da destinarsi, le gare delle società Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena, Ternana, Entella e Viterbese.