Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Pochesci rischia il deferimento dopo le critiche all'Italia e al sistema

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

Sandro Pochesci a rischio deferimento dopo le rudi critiche all'Italia sconfitta con la Svezia nella gara di andata del play off che vale la qualificazione al Mondiale. Ha espresso probabilmente il pensiero di tutta l'Italia pallonara ma le parole scelte potrebbero costargli una squalifica con l'accusa di slealtà sportiva. Il 44enne tecnico della Ternana è diventato nella giornata di sabato un'autentica star del web con le sue parole che sono rimbalzate su ogni sito web che si occupa di calcio e non... "COME I PROFUGHI, SVEZIA DA LEGA PRO" "Oltre a una squadra di profughi (il riferimento non è chiaro, ma più che all'Italia sembra rivolto agli svedesi, ndr) ci siamo fatti pure menare. Ma che siamo diventati tutti 'pariolini'? Il calcio italiano è finito. Ecco cosa accade a portare tutti questi stranieri in Italia: non c'è più un italiano che mena. Se andiamo fuori dal Mondiale perdiamo tutti: ci dobbiamo svegliare". Quindi l'attacco al sistema: "Le Primavere sono fatte da stranieri. Andassero a prendere gli italiani, non gli oriundi. La Svezia vale una squadra di Lega Pro e noi ci abbiamo perso". Parole che ora gli potrebbero costare care sul piano sportivo.  "PER LO SPETTACOLO MEGLIO IL CIRCO" Nel post partita della Ternana con il Novara (1-1, LEGGI QUI) di domenica Pochesci ha inoltrato le sue scuse: "Non volevo nel modo più assoluto ledere l'immagine della nostra nazionale di calcio. ho parlato della nazionale da tifoso, come si fa in un bar, ed ho evidentemente sbagliato il contesto, il contenuto e la forma. Io sono un grande tifoso della nazionale quindi quelle mie parole, usando anche termini sbagliati, sono state le parole di un tifoso dispiaciuto per quello che era accaduto in campo. Voglio chiedere scusa anche al tecnico Ventura che è l'allenatore della nostra nazionale e che stimo molto e quindi non sono certo io che alleno una prestigiosa squadra di Serie B tra l'altro nelle zone basse della classifica, a poter giudicare il suo operato sapendo peraltro gli sforzi che si stanno profondendo in questo momento. Rinnovo il mio attaccamento alla Federazione Italiana Gioco Calcio della quale mi onoro di far parte come tesserato”.