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Perugia, per arrivare a Bianco può partire Mustacchio. Telenovela Brignoli

Mustacchio dopo sei mesi di Grifo può già partire (foto Testa)

Nicola Uras
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Resta aperta la partita tra Perugia e Carpi per Raffaele Bianco (1987). E alla fine si chiuderà in un pareggio. Altrimenti entrambi i club uscirebbero sconfitti. Il primo perché non riuscirebbe a inserire in organico l'uomo con il quale conta di far fare il salto di qualità alla mediana, il secondo perché dovrebbe convivere con il capitano che considera chiuso un ciclo in Emilia. Il punto sta nel trovare una soluzione che faccia uscire tutti dalla trattativa con il sorriso. Dopo un approccio con cifre fuori portata, ora sembra che il Carpi valuti Bianco (che ha ancora 2 anni di contratto) circa mezzo milione di euro, prendendo in considerazione anche una contropartita tecnica. In particolare gradirebbe Samuel Di Carmine (1988) ma il Perugia non lascerà partire il capocannoniere della passata stagione se non per la serie A. Nell'operazione potrebbe dunque finire Mattia Mustacchio (1989) che ha gli occhi addosso anche di Novara e Avellino. Il club di Santopadre ha fatto uno sforzo economico importante, il patron carpigiano Bonacini ha provato a rimescolare le carte. Le parti si sono aggiornate a metà della prossima settimana. Tempi simili per la telenovela del calciomercato biancorosso, Alberto Brignoli (1991, Juventus). Il Benevento ha un accordo di massima con la Juventus (prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di salvezza) perché cerca un portiere da affiancare a Belec. Non è però l'ex biancorosso la prima scelta dei campani che puntano Seculin. Per questo il Perugia è costretto ad aspettare l'incontro della prossima settimana con i dirigenti bianconeri per sperare di poter tornare alla carica. Brignoli si sta allenando con la Juve B a Vinovo e se il Benevento molla la presa tornerà a Pian di Massiano, probabilmente in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione. Con la Vecchia Signora resta in piedi anche il discorso per il terzino mancino Rogério Oliveira da Silva (1998) che ha però molto mercato. Con il mese di agosto si scalda ancor di più il mercato dei giocatori offensivi. C'è grande concorrenza per Niccolò Giannetti (1991, Cagliari). L'attaccante senese è reduce da un'annata complicata, lascerà la Sardegna per tentare il rilancio, ha un contratto piuttosto pesante ma il Perugia monitora la situazione. Con il Cagliari resta aperta la porta per Santiago Colombatto (1997), il primo nome sulla lista del Grifo per la regia. L'argentino vorrebbe giocarsi le sue carte anche per la considerazione che gli riserva il tecnico Rastelli. Il club rossoblu in realtà preferirebbe però un'annata dall'alto minutaggio per l'ex River Plate e per questo il Perugia aveva già strappato un accordo di massima per il prestito, con il possibile inserimento nella trattativa del centrocampista mancino Marko Pajac (1993), reduce dall'esperienza al Benevento. In attesa dell'evolversi della situazione a centrocampo viene tenuto d'occhio anche Antonio Cinelli (1989, Chievo). C'è poi sempre la suggestione che riguarda Alino Diamanti (1983). Il fantasista pratese lascerà il Palermo ed è seguito dal Verona (c'è anche il Lugano). Se non trova una sistemazione in serie A il Grifo diventerebbe una soluzione affascinante. Filippo Falco (1992, Bologna) può essere un'altra pista per la trequarti. Il fronte uscite vede Giuseppe Rizzo nel mirino di Lecce e Salernitana, quest'ultima punta anche Stefano Guberti come Venezia, Ascoli e Vicenza.