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Un figlio d'arte per il Perugia: ecco Yanik Frick

La saga dei Frick: Yanik (a sinistra) con il papà Mario

Nicola Uras
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Classe 1998 al potere. I primi quattro rinforzi del Perugia 2017/2018 sono altrettanti diciannovenni, ragazzi di belle speranze, talentuosi ma tutti da scoprire. Il Grifo potrà essere la rampa di lancio di una carriera da sogno, ma servirà tanto lavoro. Il club intanto, in linea con tantissime “scommesse” rivelatesi azzeccate nel corso degli anni (basta ricordare Politano, Conti, Goldaniga, Zebli, Drole e Mancini) continua la propria politica fatta di buoni giovani o talenti da rilanciare. In questa ottica il prestito di Nicolò Casale, difensore classe 1998 del Verona arrivato a Perugia a titolo temporaneo con diritto di opzione e contro-opzione. Cresciuto nelle giovanili dell'Hellas Verona, 191 centimetri, vanta anche due presenze con la Nazionale Under 19 e ieri è stato ufficializzato dal club biancorosso. Il nordcoreano Song Hyok Choe, anche lui del 1998, si allena da lunedì con i grifoni. E' un esterno offensivo e dopo l'esperienza nel settore giovanile della Fiorentina vuole esplodere. Il terzo ragazzo del 1998 è una trattativa annunciata lunedì e decollata immediatamente tanto che Yanik Frick martedì era in sede per limare i dettagli dell'accordo e fimare un contratto pluriennale con il Perugia. Yanik è un attaccante centrale, una prima punta tecnica e veloce, figlio di Mario Frick recordman di presenze della Nazionale del Liechtenstein (125 presenze) e per quattro stagioni idolo della Ternana di cui è lo straniero più prolifico della storia (47 gol tra campionato e coppa Italia). Insomma Yanik è un figlio d'arte ma dal curriculum interessante. Nato in Svizzera, a Lisestel, è alto 187 centimetri (ma dovrà mettere su almeno quattro o cinque chili) e dopo le giovanili con il Siena (quando ci giocava il padre) ha continuato la carriera in Svizzera compiendo tutta la trafila delle giovanili del Lussemburgo sino all'esordio della Nazionale maggiore (cinque presenze). Proprio la partita del Liechtenstein contro la Macedonia dello scorso 24 marzo pare sia stata decisiva, Goretti lo ha notato e da lì è partito il contatto (il procuratore Marco De Marchi ne cura gli interessi in Italia). Ieri in sede il giovane Yanik, che non parla italiano, era accompagnato dai due procuratori, il padre Mario, la mamma, l'altro fratello e la sorella. Prima una chiacchierata conoscitiva con la dirigenza biancorossa, poi una visita al museo del Perugia, quindi la firma su un contratto pluriennale che lo legherà al Perugia dopo l'ultima esperienza con l'Altach Amateure (terza divisione austriaca). A Yanik il compito di scalare le gerarchie dell'attacco biancorosso. Il quarto ragazzo del 1998 è Alberto Dossena. Si tratta di un ritorno per il difensore bresciano che lo scorso anno ha infilato cinque presenze con il Perugia di cui due da titolare quando Bucchi si era trovato in grande emergenza e lui rispose con grande coraggi e determinazione (ad Avellino e in casa con lo Spezia, due partite in cui i grifoni non hanno subito gol). Dossena torna in prestito temporaneo dall'Atalanta ma il Perugia si è riservato il diritto di riscatto. E' atteso in sede per mercoledì, visite mediche, firma sul contratto e subito in campo per il primo allenamento stagionale. Nicola Uras