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Gubbio, il professor Corbucci lascia il club

Il professor Corbucci osserva l'allenamento

Roberto Minelli
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Il professor Giangiacomo Corbucci, medico sociale dell'As Gubbio, dopo tanti anni lascia. La notizia è stata un fulmine a ciel sereno. Già docente all'Università di Cagliari in anestesia e rianimazione, all'Università Federico II di Napoli al Master di II livello, research follow all'University college of London, Corbucci è stato medico della nazionale italiana di atletica leggera nei due quadrienni olimpici '80-'84/'84-'88, poi direttore del centro di biochimica e fisiologia dello sport di Gubbio e membro del Who's Who della Medicina. E come collaborazioni esterne lo scorso anno era con l'Alessandria e nella stagione appena conclusa con la Ternana. Come mai questa decisione, prof? "Ho già parlato con il direttore sportivo Pannacci e ritengo che sia giunto il momento di cambiare. Ma nessun trauma, nessuno scandalo. Ho semplicemente preso una decisione a cui stavo pensando da diverso tempo e ciò non toglie che, in qualsiasi momento, il mio modesto contributo, quando mi sarà chiesto, ci sarà sempre". È vero che ci sono due club di serie B interessati alle sue prestazioni professionali? "Non è un segreto per nessuno che da anni collaboro con alcuni amici allenatori che militano in serie B. Tra questi anche Vincenzo Torrente con il quale mi sento spesso. Quando allenava per esempio a Bari, più volte ho effettuato visite e consulenze anche per responsabilità diretta". Sembra che lei sia nel mirino di Cremonese e Ternana. "Solo qualche contatto informale". Cosa si lascia dietro e cosa si porta con sé dell'esperienza pluriennale in rossoblù? "Lascio uno staff collaudato con fisioterapisti e massaggiatori di primissimo livello. Cosa mi porto dietro? Ricordi bellissimi, più numerosi di quelli amari. Ho vissuto annate straordinarie con Vincenzo Torrente con due campionati vinti dalla C2 alla serie B. Stagioni durante le quali sono stati utilizzati solo pochi giocatori e non è sempre stato semplice garantire al mister tutte le settimane i titolari in perfetta efficienza. Così come molto bella è stata la cavalcata nel girone di ritorno dello scorso anno che ci ha consentito di conquistare la promozione in Lega Pro. Ricordi amari? La retrocessione dolorosa dalla Lega Pro alla serie D nell'anno dell'esonero di Acori". Il suo più grande successo professionale in ambito rossoblù? "Più di uno (sorride, ndr) è anche capitato di aver rimesso in sesto alcuni calciatori dati per spacciati il venerdì sera e perfettamente in campo la domenica pomeriggio. Uno di questi, Gomez, in una particolare occasione, ha pure fatto gol". E infine? "Infine il mio in bocca al lupo al Gubbio con l'augurio di tagliare quei traguardi che tutti i tifosi, me compreso, sperano in cuor loro". Euro Grilli