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Santopadre richiama il Grifo: “Voglio più coraggio”

Roberto Minelli
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Deluso e arrabbiato. Non poteva essere altrimenti dopo una vittoria buttata via con l'ultima in classifica nonostante l'iniziale vantaggio per 2-0. Il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre ha incontrato la squadra e lo staff tecnico nello spogliatoio per un monologo motivazionale. “Sì, ho parlato con la squadra, l'allenatore e tutto la staff e ho detto che nel calcio, come nella vita, ci vuole coraggio. Intenderci Bisoli non è stato confermato proprio per mancanza di coraggio e a maggior ragione non mi voglio ritrovare anche quest'anno con una squadra priva di coraggio”.  “Purtroppo nel calcio ci sono dei tabù, delle squadre che diventano più complicate da affrontare. E per noi è il Pisa quando viene al Curi. Dovevamo cercare il 3-1, interpretare tutto il primo tempo con gli iniziali dieci minuti, dovevamo asfaltarli, sfondarli. Mi aspettavo una reazione dopo il 2-1 e invece la squadra è andata in gestione svegliandosi solo dopo il 2-2 quando in pochi minuti abbiamo avuto tre occasioni. E allora mi dico, ma noi chi siamo? Quelli dei dieci minuti iniziali, quelli della fine o quelli della parte centrale della gara. Basta crisi d'identità”. L'obiettivo del presidente è chiaro: “Io voglio andare in Serie A - continua come un fiume in piena - e invece stiamo buttando il campionato. Ai ragazzi ho detto che siamo la squadra più forte, meglio della Spal, del Frosinone e del Verona. Ma bisogna esserne convinti altrimenti continuiamo a stare in una situazione di play off precaria”. Dall'assalto al terzo posto a scivolare sino al nono, fuori dai play off dopo esserci stati per ventisette settimane, il passo è breve. E mister Frankie Garage lo sa. “Non voglio una stagione di rimpianti, i play off li vincono chi arriva terzo o quarto. Non chi ci arriva da ottavo. Per questo voglio una squadra che dia tutto per arrivare il più in alto possibile”. La statistica della storia recente dei play off, dal 2004/2005 ai giorni nostri, conferma il teorema di Santopadre: sette volte ha vinto chi è arrivata terza, in tre occasioni chi ha chiuso quarto (il Cesena di Bisoli nel 2013/2014 e a seguire il Bologna di Rossi e il Pescara di Oddo), solo una volta chi è arrivato sesto (la Sampdoria di Iachini nel 2011/2012). SERVIZIO COMPLETO DI NICOLA URAS + EDICOLA DIGITALE