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Tagliavento da record, 200 gare arbitrate

L'arbitro Tagliavento al centro

Luca Mercadini
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Paolo Tagliavento domenica ha dato fiato per la 200esima volta al suo fischietto per far cominciare una partita di serie A. Alla Dacia Arena di Udine, infatti, l'arbitro ternano ha festeggiato per l'appunto la direzione numero 200 di una gara della massima divisione italiana. Il match, Udinese-Sassuolo, non proprio una sfida scudetto, ma nel turn over delle rotazioni Tagliavento quest'anno aveva incrociato solo una volta queste due squadre (quella di Del Neri all'11^ contro il Torino, gli emiliani alla 2^ contro il Pescara). Il fischietto ternano sta vivendo una stagione molto positiva, come dimostrato dalle partite “calde” che gli sono state assegnate (dai derby di Milano e Genova a Inter-Juventus), dalle quali è uscito sempre alla grande. Certo, da quel Chievo-Bologna 2-1 del 16 maggio 2004 (l'esordio) tanta acqua è passata sotto i ponti. Annate trionfali (nel 2009-10 Collina lo mandò in campo ben 22 volte), qualche polemica. Ma a 44 anni è ancora lì, con 200 gare in A sulle spalle, e questo dice tutto.