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Città di Castello in sciopero, Caldei: "Li sistemo io"

Stefano Caldei

Luca Mercadini
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I giocatori del Città di Castello non pagati hanno deciso di non allenarsi e di scioperare ma di garantire comunque la trasferta di domenica a L'Aquila. Dura la replica del presidente Caldei: "Prendo atto amaramente della presa di posizione dei giocatori. Francamente non me lo aspettavo, visto che avevamo condiviso insieme le difficoltà di questi mesi, chiarendo più volte la nostra posizione anche economica. Peraltro ho detto ai giocatori che sarebbe stata martedì prossimo la data nella quale la società avrebbe provveduto ai loro rimborsi, quindi ritengo davvero fuori luogo il loro comportamento messo in atto. Aggiungo - prosegue il presidente Caldei - che ai giocatori mai abbiamo dato le responsabilità di questa situazione, ribadendo sempre il loro impegno, la loro professionalità e comprendendo bene anche i loro sacrifici per portare avanti il campionato a testa alta, nonostante i risultati per la maggior parte negativi. Posso solo concludere che la società rifletterà sull'accaduto e allo stesso tempo troverà il modo di prendere le sue opportune decisioni fin dalle prossime ore".