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Notari: "Il mio Gubbio merita 8". Mercato? "Non so"

Notari con Bagni

Luca Mercadini
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Che voto dà alla squadra del Gubbio il presidente Notari? “Un 8 pieno. Una stagione solare da incorniciare che ha visto tornare i colori rossoblù nel calcio che conta”. Anche nell'ultimo match a Bolzano, dopo un primo tempo tutto da dimenticare e sotto di due reti, contro il Sudtirol i rossoblù hanno dimostrato di avere grande carattere riuscendo a conquistare un punto. “Mi è piaciuta la loro reazione. La gnignera, la cattiveria, la grinta con cui hanno raddrizzato un incontro che quasi tutti avevano già giudicato perso”. Si sono però visti, oltre ai pregi a cui faceva riferimento lei, anche tutti i difetti di una squadra che se vuole competere in alta classifica deve migliorarsi: è d'accordo? “Sì, è una lettura che ci può stare”. Adesso si apre il mercato, cosa volete fare? “Non abbiamo ancora deciso niente, è proprio questo il punto. Dico la verità: il nostro direttore sportivo Pannacci da tempo sta lavorando per poter essere subito operativi. Contatti, colloqui con procuratori, disponibilità societarie e dei singoli calciatori, piccole intese: insomma è stato fatto tutto quello che c'è da fare per operare subito. Ma ancora non abbiamo fatto nulla e dobbiamo decidere proprio quello che ha chiesto lei: che cosa vogliamo fare”. Può essere più preciso? “Abbiamo 35 punti in classifica e se il nostro obiettivo resta quello che è stato indicato a inizio stagione, cioè una salvezza tranquilla per poi togliersi qualche soddisfazione, in tutta sincerità c'è poco da fare. Con qualche piccolo aggiustamento, conquistare una decina di punti in 19 partite non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile, un'impresa titanica”. Oppure? C'è spazio forse per far sognare i tifosi con una “Mission impossible”? “Se vogliamo alzare l'asticella dovremo fare altre operazioni e il diesse si è preparato anche per questa strategia. È evidente che in questo secondo caso i movimenti in entrata dovranno essere diversi”. Se sarà questo il nuovo obiettivo, cioè alzare l'asticella - come ha detto lei - lavorerete anche pensando al prossimo campionato, giusto? “Non ci piove. Sarà esattamente questa la strategia: non acquistare solo per i sei mesi che restano da giocare, ma pur cercando di fare il massimo ora, è chiaro che cercheremo di guardare al futuro. Dovremo cioè fare investimenti buoni adesso, ma validi anche per la prossima stagione in modo da programmare il secondo campionato in Lega Pro partendo da una base più forte e già collaudata”. Quando deciderete? “Questa settimana. Dobbiamo metterci intorno a un tavolo, parlare con il tecnico e scegliere la strategia da seguire”.