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Gubbio da record in trasferta: Ferretti il simbolo ed è tornato Valagol

Magi, tecnico del Gubbio

Luca Mercadini
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Un ritmo incredibile, ma non basta. Neanche il blitz del Martelli è riuscito a lanciare la squadra di Magi nella vetta solitaria della speciale classifica dei successi esterni. L'impresa, perché di autentica impresa trattasi, di vincere sei volte (su 8) in trasferta non è sufficiente per stappare le bollicine del record. C'è una squadra, una sola squadra che dalla serie A alla Lega Pro riesce addirittura a fare meglio. E' l'Alessandria di Pierino Braglia che, con il successo di ieri a Prato, raggiunge il Gubbio a quota 6 vittorie esterne, ma lo supera perché negli altri due incontri non conosce la macchia della sconfitta. Le tre reti rifilate quasi in naturale scioltezza al Mantova di Prina (al suo posto da oggi, Calori) se non consentono il sorpasso sui grigi piemontesi, regalano però a Magi la terza vittoria consecutiva senza subire gol. Niente male viste le 8 reti incassate nelle due giornate precedenti. Insomma, eliminato il black out di Teramo e Parma, in casa Gubbio è tornata a fare capolino quell'organizzazione di gioco ammirata fin dall'estate. Quella che consente di supplire a qualche "nome" in meno degli avversari e a un gruppo che tira dritto senza sbavature dalla passata stagione. Dove tutti corrono come forsennati, senza mollare un secondo. E il simbolo di questa perfetta simbiosi è Daniele Ferretti, il magnifico 7 che a 30 anni sembra aver trovato quella straordinaria maturità che gli consente prodezze inaudite settimana dopo settimana. Dicevano che l'eurogol di Fano non avrebbe avuto proseliti. Secca e immediata è arrivata la smentita. A Mantova, è vero, non si sarà espresso come in altre circostanze, ma ha trovato lo stesso l'ennesimo capolavoro che fa il paio con l'incredibile stagione vissuta dalla squadra di Magi. Ecco, Ferretti. Segna, sforna assist, disegna parabole imprendibili per i portieri, ma soprattutto corre, rincorre, non si ferma mai. Per questo incarna alla perfezione lo spirito di squadra che sta facendo grande il Gubbio. Come il ritorno al gol del giovane Candellone e di colui che abbiamo spesso definito (Valagussa) il “centravanti aggiunto” per via delle sue continue scorribande in area avversaria. Che testimoniano la voglia di vincere, di non accontentarsi mai vero liet motiv trascinatore di questa squadra. Che, in effetti, ha pareggiato soltanto una volta e in tutto ha colto qualcosa come 9 successi. Nel girone solo Pordenone e Reggiana tengono il passo. C'è bisogno di aggiungere altro...