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Ascoli-Perugia si giocherà domenica a porte chiuse

Cacia in gol lo scorso anno (LaPresse)

Nicola Uras
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Niente tifosi. Alla fine Ascoli-Perugia si giocherà sì al Del Duca di Ascoli Piceno, domenica alle ore 15, ma a porte chiuse (l'ufficialità è attesa a minuti). E' la decisione presa dalla Commissione vigilanza di pubblico spettacolo riunitasi nel pomeriggio nella cittadina marchigiana. Precedentemente c'era stato il dietrofront, con conseguente rinvio, sulla soluzione Pescara – si sarebbe dovuto giocare sabato ore 15 all'Adriatico - dopo il divieto da parte del Gos per motivi di ordine pubblico. PESCARA, IL DIETROFRONT I tifosi del Pescara – gli ultrà riconducibili al gruppo Rangers – tramite un comunicato avevano avvisato di voler disertare la trasferta di Torino, il Pescara è di scena sabato sul campo della Juventus, pur di “occupare” la curva dell'Adriatico e non permettere a nessuno di occuparla. “Non siamo ospiti a casa nostra” recitava un passaggio del comunicato inoltrato ai media da parte dei pescaresi. Così scartata la soluzione San Benedetto del Tronto, saltata Pescara, ai due club - con la regia della Lega B - non è restato che tornare al Del Duca. E mentre una società esterna al Comune, incaricata dall'Ascoli, lavorava per verificare i carichi dello stadio – curva nord e tribuna i settori a rischio – la decisione degli organi preposti è stata quella di giocare a porte chiuse scartando la capienza ridotta che probabilmente non garantiva le certezze del caso. LA PRECEDENTE UFFICIALITA' Il Grifo partirà per le Marche sabato dopo la rifinitura. Non convocati Belmonte e Zebli (indisponibili), Bucchi sfrutterà le 24 ore in più per provare a recuperare Dezi e Di Carmine entrambi non al meglio.