Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Gubbio, super Ferretti: "Vi spiego perchè andiamo forte..."

Euro Grilli
  • a
  • a
  • a

Un paio di soprannomi stanno a dimostrare come sia entrato nel cuore dei tifosi che lo chiamano affettuosamente “Beep Beep” o “Spruzzino”. Lui, Daniele Ferretti, 30 anni, di professione attaccante, contraccambia a suon di prestazioni e di gol. Eh sì, perché il funambolico esterno abruzzese ha già segnato 3 reti in 10 partite alla media di 0.33 che, perseverando, lo porterebbe a fine stagione a 12-13 “sigilli”. Sarebbe un bottino finora mai conquistato in carriera visto che il suo miglior score risale alle stagioni (2009-2010; 2010-2011) in cui giocava in C2 nel Mezzocorona con 7 gol all'attivo. Lo scorso campionato a Gubbio in 33 partite ha senato 6 gol, l'anno prima a Lucca sempre 6 ma in 35 presenze. Ferretti che succede? “Succede che sto bene - risponde sorridendo l'attaccante rossoblù - ci alleniamo bene e le cose sembrano girare per il verso giusto in un conteso giusto”. Tre gol, un assist contro il Sudtirol e domenica due pali. Con un pizzico di fortuna in più poteva aver già fatto cinque centri. “Sì, i numeri dicono questo, ma va bene anche così. E poi l'importante è che la squadra riesca a fare risultato, cosa questa che mi sta a cuore molto più del mio bottino personale. Poi che c'entra, se faccio gol sono contento”. Ad Ancona grande prestazione di un Gubbio che sembra più forte delle assenze, degli infortuni, della sfortuna. “Partendo dal gruppo storico dello scorso anno si è costruita una squadra con il giusto mix tra giovani e “anziani” e in tutti c'è la cultura del lavoro e del sacrificio e la determinata voglia di migliorarsi, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita”. Il Gubbio ha cambiato modulo rispetto allo scorso anno: dal 4-3-3 al 4-3-1-2 con il trequartista. Con qualche dei due schemi si trova meglio? “Con entrambi. In fondo cambia poco. L'importante è che in gin caso la nostra concentrazione e applicazione siano totali”. In trasferta il Gubbio miete successi, in casa stenta parecchio e ha già perso tre volte. Perché secondo lei? “Non c'è un motivo preciso, diciamo che una bella parte l'ha avuta anche la sfortuna e qualche decisione avversa. Ma non dobbiamo pensare a quello che è stato ma a quello che verrà. Fare tesoro degli errori commessi e da lì ripartire per cercare di migliorare e di fare del “Barbetti” il nostro migliore alleato”.