Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Grifo, al Curi "no gol no party"

Domenico Cantarini
  • a
  • a
  • a

Cala il sipario sul campionato del Grifo. Venerdì 13 maggio, nell'anticipo del Renato Curi contro la Pro Vercelli, il Perugia arriva al passo d'addio stagionale di fronte al proprio pubblico. Clima da ultimo giorno di scuola? Forse. Ma di un'annata senza acuti, non certo quello colmo di adrenalina che porta all'esame di maturità, da "notte prima dei play off". L'ultima giornata interna è comunque una gara che conta. Per onorare il teatro del pallone perugino che, mai come in questa stagione, ha sofferto parallelamente a quella sorta di psicosi casalinga che ha attanagliato il Grifo di Bisoli. Chiudere a testa alta, per questo Perugia, è un assoluto dovere. Tanto più che le vittorie in stagione sono arrivate a singhiozzo e nelle ultime 7 giornate i grifoni solo una volta hanno portato a casa il bottino pieno. Al Curi quest'anno sono arrivati appena 8 successi nelle 20 gare disputate fin qui. Poi 7 pareggi e 5 ko per un totale di 31 punti, troppo pochi per una squadra che aveva l'ambizione di giocarsi delle chance promozione ai play off. Il rendimento interno biancorosso è appena il quattordicesimo del campionato cadetto. Sta proprio qui il rammarico dei rammarichi stagionali. Il Renato Curi, da fortino quasi inespugnabile, si è trasformato troppo spesso in terra di conquista per le avversarie. Sono tantissimi i punti sperperati e lasciati lungo il cammino, a cui si aggiungono anche le 4 sberle rimediate, due volte, da Novara e Pescara. Nel girone di ritorno il Grifo ha vinto in casa appena 3 gare contro Latina, Ternana e Avellino. In definitiva se la classifica è rimasta magra è per la dieta forzata a cui è stato costretto il popolo del Curi.