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Grifo e Camplone, emozioni forti

Federico Sciurpa
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Il Grifo e Andrea Camplone (VOTA il sondaggio). Una storia fatta di trionfi ed eccessi, di arrembaggi, sentimenti travolgenti, docce ghiacciate, amore e disamore, frizioni e retromarce, di 4-3-3 e 3-5-2, cadute rovinose e rimonte gloriose, di integralismo, maturazione e pragmatismo. Quasi tre anni a mille all'ora. Intensissimi. Di successi. La città di Perugia ha dato tanto all'allenatore pescarese e si è goduta calcio vero. Andrea ci ha messo idee e cuore e, dopo l'altrettanto vincente esperienza da calciatore, ha salutato con un bagaglio professionale e umano inestimabile. L'estate scorsa ha lasciato un'eredità pesante da raccogliere, sabato torna per la prima volta al Curi da avversario alla guida di un lanciatissimo Bari. Dal giorno dell'esordio contro il Frosinone, il 18 novembre 2012, al ko interno contro il Pescara del 26 maggio 2015 che ha scaraventato il Perugia fuori dai play off, Camplone ha messo insieme 108 presenze sulla panchina biancorossa. E' già di per se un traguardo invidiabile perché sono solo altri quattro gli allenatori andati in tripla cifra: dai mostri sacri e inarrivabili Mazzetti (443) e Castagner (280), a Cosmi (138, dato riferito al solo campionato) e Battistini (110, di cui 84 in campionato). Limitando il dato al campionato Camplone è il quarto di sempre con 97 panchine (3 play off) alla guida del Perugia. SERVIZIO COMPLETO DI DOMENICO CANTARINI SUL CORRIERE DEL 27 APRILE