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Tentata aggressione all'arbitro, maxi multa al Città di Castello

Gorini sarà squalificato

Paolo Puletti
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Averci dormito su è servito a lenire un po' il disappunto in casa Città di Castello: ma certo che pareggiare all'ultimo secondo di recupero una partita che pensavi di avere già in tasca, scoccia assai, specie se il gol avversario non appare limpidissimo. Nessuno ha voglia di parlare; si assume l'onore e l'onere il diesse Fabio Calagreti in inconsueta versione “filosofo” la chiude così: “Meritavamo i tre punti, ne è arrivato uno solo, pazienza - argomenta - tuttavia abbiamo giocato bene dopo qualche imbarazzo iniziale, era importante uscire dalla sosta (sempre pericolosa) in buone condizioni, mi pare lo abbiamo ampiamente dimostrato. Vuol dire che andremo a riprenderci i punti perduti il giorno della Befana nelle due prossime trasferte, a Foligno e a Montemurlo”. Forse è il modo migliore per la società tifernate per scacciare la rabbia; in queste ultime due partite casalinghe il Città di Castello ha gettato al vento almeno 4 punti che potrebbero pesare e non poco sul prosieguo del campionato. Intanto va detto che per domenica a Foligno mancherà Gorini squalificato per una giornata in quanto ha raggiunto le 5 ammonizioni, che si somma a quella di Pilleri. Costa caro invece il fine gara. Il giudice sportivo, oltre la squalifica di Gorini, ha comminato una ammenda di 1.200 euro al Città di Castello “per avere, nel corso del secondo tempo, persona non identificata né autorizzata ma chiaramente riconducibile alla società (custode), protestato con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio, nei confronti degli ufficiali di gara tentando nella circostanza anche di aggredire, senza tuttavia riuscirvi per l'intervento dei calciatori della società locale. Al termine della gara la stessa persona rivolgeva espressioni offensive e gravemente minacciose all'indirizzo dei medesimi ufficiali di gara. Sanzione così determinata anche in considerazione del fattivo comportamento dei calciatori locali”. Zero multa per il Viareggio, malgrado il petardo.