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Cosmi, sfida da ex: "Il Grifo vince solo se giocherà meglio di noi"

Domenico Cantarini
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Nelle vene e nel cuore di Serse Cosmi il sangue che scorre è biancorosso. Ecco perché “la parola ‘contro' il Perugia è già di per sé una contraddizione”, dice alla vigilia della gara fra il suo Trapani e il Grifo. Mister, quel è il suo stato d'animo in questa settimana? “Beh, quando si affronta il Perugia per me sarà sempre lo stesso: il momento più bello arriva quando finisce tutto, a prescindere dal risultato. Sono partite che vivo con grande ansia e grande emozione, anche se devo dire che giocando a Trapani è diverso rispetto a tornare a Perugia e al Curi. E' normale che cercherò di fare il meglio per la mia squadra, ma lo stato d'animo non può essere normale, ci mancherebbe”. Che clima troverà il Grifo a Tarpani, meteo a parte? “E' il clima di un posto in cui c'è entusiasmo per la propria squadra ma anche rispetto per gli avversari, perché il Perugia viene visto come quando noi giocavamo contro la Juve, il Milan o l'Inter, è una squadra che ha fatto la storia del calcio. C'è molta curiosità”. Che Perugia si aspetta e che Trapani deve aspettarsi il Perugia? “Quello dell'ultima ma anche della altre quattro giornate, perché sembra quasi che il Perugia abbia affrontato solo il Cesena. E lo stesso vale per il Perugia che troverà il Trapani delle prime cinque partite e non solo dell'ultima. Mi aspetto una squadra solida, i numeri parlano chiaro e ha la miglior difesa. Avrà voglia di fare risultato perché la partita con il Cesena ha lasciato rabbia e desiderio di rivalsa, mi aspetto un Perugia che verrà determinato e per vincere”. Santopadre ha definito alcuni arbitraggi “isterici”...“Non è che non voglio entrarci per diplomazia ma è naturale che il Perugia recrimini. Anche noi abbiamo trovato arbitraggi che possono teoricamente averci creato danno come a Latina in cui ci è stato tolto un giocatore per l'ultima mezz'ora e tutta la partita successiva: con Scozzarella in campo molto probabilmente avremmo avuto almeno due punti in più. Le decisioni arbitrali a volte ti avvantaggiano e a volte no, se il presidente ha fatto questo commento avrà avvertito certe sensazioni ed è giusto esprimerle”. E' più sereno per l'astinenza da gol del Grifo o più preoccupato dalla prova contro il Cesena? “Non sono preoccupato per niente, né sereno per niente. Le ho viste di tutti i colori nella mia carriera fatta ormai di quasi seicento partite tra i professionisti. Prestazioni penose di formazioni che arrivavano da grandi gare e viceversa, e questo vale anche per le mie squadre. So che nel calcio ogni partita ha veramente una propria storia e quindi il nostro obiettivo è giocare sui valori che conosciamo. Ecco, cercheremo di esasperare le nostre qualità e limitare i difetti. Affrontiamo una squadra che se è in giornata di grazia non può vincere solo a Trapani ma in tutti i campi della serie B. Il Perugia è una formazione di livello e ne siamo consapevoli. Ma questo non è per quanto ha fatto vedere contro il Cesena, poteva aver perso o vinto 12 a 0 ed era lo stesso. Non è quella gara che ci spaventa o ci fa stare tranquilli”. Ha visto Drolè? “Dopo alcuni spezzoni ha fatto una partita intera e, al di là delle qualità tecniche, è un ragazzo particolare perché non gioca un calcio banale. In questi casi è più difficile trovare le contromisure giuste. E, soprattutto per l'età, ha mostrato personalità e quindi è un bene per il Perugia avere un giocatore così, non solo un giovane da valorizzare ma che può dare il proprio contributo”. Il suo Trapani è imbattuto, dove vuole arrivare? “Non mi pongo mai limiti, però sono sempre stato una persona razionale e invecchiando lo sono diventato anche di più. So che ci sono non una o due ma diverse squadre costruite con più impegni economici e giocatori importanti e di livello, molte sono già partite bene e non mi faccio grandissime illusioni. Vorrei che il Trapani recitasse un ruolo importante in questo campionato, che esprimesse bel gioco e affrontasse tutte le partite, in casa e fuori, in maniera spensierata. Certo, giocare a Trapani o a Perugia è diverso e le attese sono altre, noi vogliamo veramente salvarci e, come si dice in questi, casi ‘prima possibile': poi la differenza la fa quanto prima”. C'è una favorita lunedì? “No, non credo. Il Perugia teoricamente è più forte, non solo di noi ma di tante altre squadre. Ripeto, dobbiamo esasperare le nostre qualità, poi bisogna vedere l'avversario perché a volte il massimo non basta. Sono convinto che se il Perugia gioca meglio la partita la vince, però deve giocare meglio di noi”.