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Grifo, Bisoli chiede rinforzi: "In mezzo siamo pochi pochi"

Domenico Cantarini
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Sono diverse le strade che portano a una stessa meta, il Perugia vuole imboccare la via essenziale. La corsa parte fra un paio di settimane, c'è ancora da lavorare sul campo e sul mercato. Il test di venerdì 21 agosto al Curi contro il Teramo ha fornito a società e tecnico altri spunti in vista dello striscione “start” del campionato. Il risultato - la vittoria al fotofinish per 1-0 con gol di Mendez - ha un valore relativo, se non fosse che “un successo aumenta sempre l'autostima dei ragazzi”, ha sottolineato Bisoli nel dopo gara. E' apparso soddisfatto a metà l'allenatore del Perugia per “delle cose buone e altre che mi sono piaciute meno e che non vi dirò, l'ho già fatto nello spogliatoio”. Su e giù E' stato il Grifo degli esperimenti, dal nuovo 3-5-2 al test per alcuni giovani e giovanissimi. L'imperativo era non rischiare in una fase così delicata della preparazione. “Eravamo contati - ha precisato Bisoli - e la cosa ha inciso sulla prestazione. Abbiamo provato un nuovo modulo preparato in due giorni e la fase difensiva, a parte un paio di sbavature, ha funzionato. Peccato perché non c'è stato il giusto cinismo sotto porta, con 4 occasioni nel primo tempo almeno un gol andava fatto. I miei sono stati bravi, con questa mentalità si può fare strada". I singoli Un lungo capitolo Bisoli lo ha dedicato anche alle prestazioni dei singoli. A cominciare dalla convincente prova fra i pali di Zima che "ci ha dato una grossa mano perché sulle sbavature della difesa ha fatto due ottimi interventi. Viene da un campionato importante, non lo conoscevo ed è stato bravo il direttore a prenderlo”. In vetrina si è messo anche Drolè ma “non mettiamo troppa pressione al ragazzo, ha fatto una discreta mezzora, poi si è fatto attrarre dalle luci della ribalta e ha finito presto la benzina. I giovani vanno coccolati quando sbagliano e bastonati quando si fanno prendere dall'eccitazione”. Ha faticato il centrocampo, però “Lanzafame la mezzala può farla. Filipe e Taddei? Hanno faticato e un po' patito l'intensità ma hanno fatto la loro partita”. Altre due notazioni per Zebli che “si allenerà con noi perché aggredisce e va a caccia della seconda palla come piace a me” e per il match winner Mendez che “deve imparare che nel calcio esistono due fasi”. Uno dei pupilli del tecnico è poi Spinazzola definito “una Formula 1, un bolide”. Sul folignate Bisoli ha anche aggiunto che “se ripongo questa attenzione in lui è perché ha potenzialità enormi, può diventare un giocatore importante non solo per il Perugia ma per il calcio italiano”. Intanto Bisoli si aspetta i ritocchi giusti da parte del club. “Belmonte l'abbiamo preso per fare il centrale, dietro abbiamo diversi giocatori intercambiabili e davanti ho davvero tante frecce. La società sa che siamo pochi pochi in mezzo al campo, due giocatori servono. Se poi dovesse arrivare anche la ciliegina finale...”.