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Gubbio, ascolta Bisoli: "Casiraghi ha qualcosa in più"

Pierpaolo Bisoli

Euro Grilli
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Domenica agrodolce per Pierpaolo Bisoli, l'ex tecnico di tante squadre tra cui Cagliari, Bologna e Cesena, che domenica 22 marzo ha visto giocare i suoi due figli. Davide, classe 1996, ha perso con il Forlì a Gubbio, il secondo Dimitri (classe 1993) gioca nel Santarcangelo e ha segnato il gol della vittoria contro l'Ancona. Sicché "Bisolone" come lo chiamano affettuosamente amici e sostenitori, è uscito dal "Pietro Barbetti" diretto di corsa a Santarcangelo (il match con l'Ancona iniziava alle 18). Ma ha seguito Gubbio-Forlì con l'occhio dell'allenatore di categoria superiore e che tanto ha vinto nel corso della sua carriera, a cominciare dagli anni del Foligno delle meraviglie nel quale un eugubino doc, Moreno Zebi, era uno dei suoi inamovibili gladiatori di centrocampo. "Partita non ricca di contenuti tecnici - attacca a dire mister Bisoli - tra due squadre condizionate in maniera evidente dall'importanza del risultato e dalla assoluta necessità di non perdere. Il gioco ne ha risentito: dal punto di vista dello spettacolo non è stata una bella partita. Ma la posta in palio era troppo alta". Tatticamente come ha visto le due squadre? "Stavo proprio per dirlo: se da una parte lo spettacolo non è stato il massimo, dal punto di vista tattico devo fare i complimenti ad entrambi gli allenatori che hanno saputo leggere nel migliore dei modi la partita e in campo hanno fatto gli aggiustamenti giusti". Nel Gubbio quali giocatori le sono piaciuti in maniera particolare? "Nel Gubbio gioca un calciatore che con la Lega Pro non c'entra niente. Massimo Loviso è un centrocanpista che ha ancora una carriera davanti in serie B, non scherziamo. E' stato assoluto padrone del gioco, ha fatto quello che era giusto fare e lo ha fatto bene. Ha un piede sui calci piazzati come se ne trovano pochi in categoria superiore e poi è glaciale, quando deve dare il tocco letale. Insomma è un valore aggiunto che in lega Pro nessuno ha. Poi mi è piaciuto il numero 10, credo, si chiama Casiraghi. Quello è un calciatore di prospettiva e fa bene il Gubbio a coccolarselo. Ha qualche cosa in più". Con la vittoria la squadra di Acori ha fatto un bel passo avanti per evitare i play out, giusto? "Sono tre punti pesanti, la classifica è sotto gli occhi di tutti". Il Forlì è invece inguaiato là in fondo. "Dovranno continuare a lottare e a crederci fino alla fine. Ancora i punti a disposizione per evitare i play out ci sono e devono combattere fino all'ultimo secondo, senza soluzione di continuità". Magari proprio con il contributo di suo figlio. "Beh, sono venuto a Gubbio a vederlo perché era all'esordio e da allenatore, non da genitore, dico che non ha giocato male". Meglio lui o Dimitri che gioca nel Santarcangelo? "Come allenatore non prenderei nessuno dei due anche se entrambi hanno margini di miglioramento". E nel futuro di Bisoli allenatore? "Aspetto una chiamata da un club di B. Sono pronto per rientrare, ho tanta grinta e tanta voglia di prendermi le mie rivincite".