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Tiberis, una festa da 100 e lode

La Tiberis ha festeggiato il secolo di storia

Felice Fedeli
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“La cena de la Tiberis” al Pomarancio è stata un successo. Punto. Senza se e senza ma. Cento anni di storia tra ricordi e voglia di stare insieme, mai come stavolta il premiato tandem Alvaro Arcipreti-Francesco Betti ha fatto centro. Tre squadre simbolo della gloriosa società biancazzurra e la narrazione, sul filo del sano ricordo nostalgico, si è fatta storia in carne e ossa. E così al riuscitissimo referendum per alzata di mano su chi sia stato più bravo tra Maurizio Rosi e Patrizio Venturelli, per tutti “Schioppone”, è stata un'incoronazione plebiscitaria proprio per quest'ultimo. Ma l'ex sindaco e assessore regionale s'è impossessato del microfono annunciando che impugnerà la votazione. Applausi e sorrisi in sala. GUARDA LE FOTO Tanta la voglia di esserci e i 160 presenti hanno fatto di tutto per mandare per il verso giusto la serata. Genuina come il buon vino dei colli altotiberini, autentica come le facce solcate dalle rughe di coloro che i colori biancazzurri se li sentono cuciti a pelle, perchè non sbiadiscono mai. E sono sempre di moda. Tanti gli anedotti fioriti come margherite in primavera, tantissimi i ricordi come quello legato a Roberto Lombardi, alfiere della Tiberis targata Roscini che planò in serie D agli inizi degli anni ‘80. Narrano le storie che il presidente Renato Fagnucci viaggiava sull'auto condotta dal compianto Romano Arcipreti, quando venne tamponata a pochi chilometri da Foiano, dove aveva appuntamento con il suo omologo del club toscano proprietario del cartellino di Lombardi. Fu grosso lo spavento che prese il commendatore, ma da uomo d'affari navigato com'era prese la palla al balzo e disse al collega: “Vede presidente il mio collaboratore mi ha detto che Lombardi deve ancora fare il militare e la cosa mette in forse l'affare”. Come finì? Lombardi arrivò ugualmente alla Tiberis ma con lo sconto di 5 milioni di lire, che all'epoca erano un ragguardevole gruzzoletto. Benedetto fu quell'incidente... Il tempo corre veloce come la serata. E così alle battute finali si narrano le gesta di Tonino Giogli, psicologo ante litteram nell'era Cerafischi. Oggi si chiama motivatore e nessuno ci fa più caso, all'epoca era una novità rivoluzionaria. Poi, suvvia, volete metterci l'arte innata che ha il buon Tonino?!? Un'ultima cosa. Le foto della pagina e tante altre le ha scattate Roberto Dominici, fotografo in Umbertide. Sì, si possono avere basta chiamare al 3402297510. Auguri Tiberis, altri 100 di questi giorni! I dirigenti scomparsi Ci vorrebbe una pagina intera di giornale, ma l'applauso dei 160 presenti è andato, convinto e commosso, a Franco Anastasi, Romano Arcipreti, Romano Baldi, Giuseppe Burocchi, Franco Cacciamani, Franco Caldari, Lorenzo “Pippo” Censini, Mario Conti, Norberto Conti, Dario Distrutti, Renato Fagnucci, Giuseppe Fiorucci, Rolando Fiorucci, Oscar Lazzarini, Vittorio Maccarelli, Lello Mariotti, Massimo Mariotti, Enzo Migliorati, Nino Migliorati, Gianfranco Orioli, Elio Pannacci, Renato Polveroni, Piero Pucci ed Enzo Ubbidini. Gli sponsor La splendida serata è stata resa possibile anche grazie ad alcuni sponsor che meritano di essere menzionati: bar Fantasy, Lina Bargelli, Gaetano Boldrini, Loris Boldrini, Enrico Ceccarelli, Lucio Ciarabelli, Gabriele Cipriani, Leonardo Coltrioli, Giuseppe Cozzari, Gomoil, Metalmeccanica Tiberina, Federico Migliorati, Mtr, NicchiObbe, Play Hall, Saico, Graziano Santinacci, La Bottega del tartufo e Total Erg.