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Tommasi al Corriere: "Quel gol al Curi...", a Terni il mancato esordio in B

Damiano Tommasi al Corriere dell'Umbria (foto Testa)

Roberto Minelli
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Damiano Tommasi ha visitato la redazione del Corriere dell'Umbria e si è intrattenuto a lungo nella sala dell'emeroteca. Ha raccontato una serie di episodi che lo hanno visto protagonista a Perugia con la maglia del Verona e ha voluto vedere come il nostro giornale li aveva trattati all'epoca. “Al Curi ho segnato il mio ultimo gol in serie B e pure l'ultimo da scapolo, visto che il giorno dopo mi sono sposato. Campionato 1995-96, 9 giugno. Verona già promosso in serie A, Perugia proprio a seguito di quella gara”. E come andò? “Alla fine vinse il Grifo 3-2, ma fu dura. Per 3 minuti un mio gol ammutolì il Curi, poi venne la bella notizia da Pescara e lo stadio riprese a cantare a squarciagola”. Ma Tommasi conserva altri ricordi: “Due volte sono venuto qui con la Nazionale per le sfide con il Sudafrica e la Georgia con Sacchi prima e Trapattoni poi come ct. E proprio a Perugia ho vissuto la mia prima convocazione in maglia azzurra, conservo quindi dei ricordi bellissimi”. Ma non mancano aneddoti con la maglia della Roma: “All'Olimpico contro il Perugia per la prima e unica volta in carriera ho giocato in porta dopo l'espulsione di Cervone: 15', non una passeggiata. Ricordo una fiondata di Allegri su punizione, pensavo di finire in porta col pallone, invece mi è andata bene...”. Ci sono degli episodi legati pure alla Ternana: “Giocavo con la Primavera del Verona e venni convocato in prima squadra per la sfida del Liberati. Ero in panchina, all'epoca giocavo difensore centrale, a metà della ripresa lo svedese Robert Pryz si finge infortunato per farmi entrare. Ma Reja fece un altro cambio. Io non sapevo niente, mi raccontarono tutto sul pullman durante il ritorno a casa...”.