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Gubbio, Casiraghi il migliore: non andava sostituito

Luca Mercadini
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Diciamo che la questione (vittorie di Prato e San Marino contro Ascoli e L'Aquila) comincia a farsi seria. Ma non ci vogliamo pensare e comunque i prossimi due impegni sono casalinghi. E pure abbordabili visto che Prato (sarà privo di Cavagna e Fanucchi) e Carrarese non sono fenomeni. Ma si sa, il campo è una cosa e la carta un'altra. E il verdetto del Gubbio degli ultimi due mesi è inequivocabile: 9 partite, 6 punti, 6 gol, 6 pareggi, 3 sconfitte. E' fin troppo evidente che serve una svolta, un'inversione di marcia. Alla fine il punto di Savona è giusto, la squadra di Aloisi ha colpito un palo e ha avuto le sue occasioni, ma certo per come era maturata la partita, il rammarico c'è. La rete di Mancosu andava amministrata senza strascichi. Anche perché il Savona il meglio di sè lo aveva ormai dato. E far saltare indisturbato l'ex Marconi (assist dell'altro ex Taddei) in mezzo all'area di rigore con tre giocatori del Gubbio a guardare le stelle, non è il massimo da qui alla fine della stagione quando occorrerà stringere e lottare col coltello tra i denti. Una sufficienza pagata a caro prezzo, anche se non ci stupiamo più di tanto. Si tratta di errori già visti, probabilmente destinati ancora a ripetersi. Per il resto la nota più lieta è stata il ritorno in squadra di Casiraghi. Il “principino” fa segnare e per poco non segna lui stesso. Il centrocampo del Gubbio privato per troppo tempo della sua qualità ne ha risentito. Eccome (perchè sostituirlo?). Davanti, siamo invece alle solite. Senza Regolanti, non è Cais l'uomo che può fare la guerra da solo in mezzo alla difesa avversaria. Discreto Mancosu che nelle ultime 3 settimane ha fatto 2 reti e colto un palo clamoroso: finché la tenuta lo sostiene fa vedere buone cose, poi si sa...Ma 10-15 minuti di Tutino quando li vedremo?