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Grifo, Goretti fa il prof: "Do sei meno a tutti"

Domenico Cantarini
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Tra girone d'andata, mercato e nuovo anno, il diesse del Perugia Roberto Goretti fa il punto della situazione. Direttore, il suo bilancio della prima parte di stagione? "Non si può dire che non sia positivo perché bisogna essere oggettivi, siamo in B dopo tanto, siamo a metà classifica e dovremmo dire di essere contenti anche se in realtà non lo siamo. Sul campo avremmo meritato qualcosa in più. Abbiamo fatto una grande partenza per gioco e risultati, poi ci siamo impappinati e la squadra non si è evoluta per 10-12 partite. Abbiamo perso punti e per questo non posso ritenermi contentissimo". Tradotto in un voto secco? "Sei meno". E a Camplone? "Tutti siamo da sei meno e lo stesso vale dunque anche per Andrea". Quanti punti servono ora per centrare l'obiettivo play off? "Intanto diciamo che se il Perugia arriva ai play off ha fatto un grande campionato. Personalmente non voglio fare un campionato normale e per questo recentemente ho detto che i play off sono il mio obiettivo. Quanti punti servono non lo so, di certo dobbiamo fare meglio rispetto al girone d'andata". Il campionato del Perugia riprende con il trittico (che portò nove punti a inizio stagione) Bologna, Bari e Catania, le tre società che faranno probabilmente il mercato più importante. Come si affrontano? "Una alla volta, cercando di fare il massimo. Mi auguro che il Perugia dimostri maggiore personalità e coraggio, soprattutto in trasferta. La cosa che non mi è piaciuta è stata la mentalità e l'approccio fuori casa". Qual è la squadra che fa il calcio migliore della categoria? "Sinceramente non ho visto niente di straordinario. Il Carpi è stato troppo superiore a noi in quei 95 minuti e merita il primo posto. Non ha punti deboli, bisogna fare loro i complimenti. Non so se è la squadra che fa il calcio migliore ma sicuramente è la squadra più forte e solida, i numeri sono evidenti". Il giocatore che ruberebbe a un'avversaria? "Più che agli altri, vorrei poter rubare quelli che abbiamo in prestito alle società di appartenenza". A proposito dei vostri gioielli che hanno molto mercato, come si comporterà il Perugia? "Non si muove nessuno per una cifra inferiore al milione di euro. Fa piacere che stiano facendo bene, però gli interessi delle società di serie A rappresentano il loro futuro. A luglio molte squadre cercheranno i calciatori che hanno giocato nel Perugia". Le caratteristiche dei giocatori che arriveranno? "Non faremo tantissimi movimenti, di certo prenderemo un difensore centrale abituato a giocare a quattro, un centrocampista e se poi ci saranno delle opportunità per l'attacco cercheremo di coglierle. Ma di certo non ci metteremo in mezzo ad aste né andremo dietro a richieste folli".