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Perugia, intesa sul taglio degli stipendi: i grifoni rinunciano a un mese e mezzo di emolumenti

Aleandro Rosi, da quest'anno è il capitano del Grifo

Nicola Uras
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C'è l'accordo sugli stipendi tra il presidente Massimiliano Santopadre e i calciatori del Perugia. Dopo alti e bassi, avvicinamenti e frenate, nel pomeriggio di ieri è andata in scena la fumata bianca con l'intesa trovata su quel mese che ballava rispetto alle proposte sul tavolo: a prescindere dalla ripresa o meno del campionato di Serie B, il presidente del Grifo pagherà due mensilità più un'altra metà dei quattro stipendi rimanenti della stagione 2019/2020. I grifoni dunque rinunciano a un mese e mezzo di emolumenti (45 giorni). Ognuno insomma ha fatto un ulteriore passo in avanti rispetto alle posizioni recenti dopo la frenata nella trattativa. L'intesa, raggiunta dopo l'ennesimo confronto tra il presidente e una piccola rappresentativa di grifoni guidata dal capitano Rosi, deve essere ratificata perché manca l'assenso di alcuni giocatori (una ristretta minoranza) un po' freddi sulla rinuncia della mezza mensilità decisiva per l'accordo. Ma non non ci saranno problemi secondo quanto filtra da Pian di Massiano.  Guarda anche: il compleanno di Cosmi e gli auguri di Laura Chiatti.