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Coronavirus, il calcio ripartirà a scaglioni. Prima la Serie A, poi B e C. Squadre in ritiro perenne

Nicola Uras
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La Commissione medico scientifica della Figc, presieduta dal professor Paolo Zeppilli, sta lavorando a un protocollo sanitario di garanzia per il ritorno agli allenamenti finalizzato alla ripresa dei campionati professionistici. E nelle ultime ore l'ipotesi di un ritorno in campo a scaglioni prende sempre più sostanza: prima la Serie A, poi la B e infine la C. Il protocollo, ispirato ai principi di semplicità, fattibilità e attendibilità, prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l'individuazione e la conservazione di un ‘gruppo squadra' formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai fisioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente ‘negativo'. Questo gruppo di lavoro dovrà vivere in una sorta di ritiro perenne che sarà preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare)  con l'esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico. Le partite saranno a porte chiuse (clicca qui per lo scenario Uefa).